Attualità

I miti e la storia, i liceali sulle orme degli etruschi

Torna al Museo Guarnacci il Progetto Archeologia, il percorso formativo nato dalla collaborazione tra il Comune e il liceo Carducci

Una sala del Museo Guarnacci dove si svolgeranno i laboratori

Un viaggio tra l'archeologia, l'arte e la mitologia seguendo le tracce del profondo legame culturale che ha unito i greci e gli etruschi. E' quello che gli studenti del Liceo Carducci, in particolare i ragazzi delle classi seconde e terze, si apprestano a compiere grazie al Progetto Archeologia, il percorso formativo nato dalla collaborazione tra il Comune di Volterra e l'istituto superiore che ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla vita e alle attività dei musei.

Gli alunni, all'interno del Museo Etrusco Guarnacci, animeranno un laboratorio dedicato ai miti greci rappresentati sulle urne cinerarie etrusche e sul vasellame dipinto esposto nel museo e proveniente dalle necropoli dell’antica Velathri. Il laboratorio prevede poi alcuni incontri con il direttore del Guarnacci, in cui verranno affrontati i temi legati alla nascita e all’evoluzione dell’immaginario mitico ed eroico greco e alla sua trasposizione nel mondo etrusco, con particolare riguardo alla città di Volterra in età ellenistica. “L'iniziativa – ha spiegato la professoressa Roberta Giacomi che seguirà i liceali - permetterà agli studenti di immergersi nella storia viva, trasformando le nozioni teoriche in un’esperienza concreta a contatto con i reperti e le metodologie della ricerca sul campo, rendendo più reale e tangibile quello che si studia sui libri. In qualità di nuova docente referente del progetto, desidero esprimere un profondo e sentito ringraziamento ai colleghi che mi hanno preceduto”.

Nel percorso sono previsti anche incontri con archeologi specialisti di diverse discipline che affronteranno con i ragazzi temi legati alla ricerca archeologica e differenti aspetti delle professionalità legate all’archeologia. “Volterra è una città dove si respira un’aria particolare: passeggiando per le vie, visitando palazzi, musei, siti archeologici si ha modo di leggere la sua storia, apprezzare la ricchezza del suo patrimonio artistico, cogliere lo sviluppo culturale della città. In questa cornice – ha sottolineato la preside del Carducci Nadia Tani - opera il liceo, gli studenti iscritti ai vari indirizzi e, in maniera particolare, gli studenti iscritti al classico che hanno la possibilità di osservare, approfondire, studiare la storia direttamente dalle fonti. Questo è l’obiettivo del progetto Archeologia che da circa dieci anni viene proposto con un entusiasmo e una disponibilità che si rinnova ogni volta”.

Questa edizione inizierà il 10 Marzo e terminerà a Maggio. “Sono entusiasta di vedere il Progetto Archeologia 25/26 prendere forma. Questo progetto rappresenta – ha commentato la vicesindaca di Volterra e assessora con delega all’istruzione Angela Piccicuto - un'iniziativa fondamentale per avvicinare i nostri studenti e studentesse alla ricchezza del patrimonio culturale di Volterra. Attraverso questo progetto, i nostri ragazzi e ragazze avranno l'opportunità di esplorare e comprendere le radici della nostra storia, stimolando non solo la loro curiosità, ma anche il loro senso di appartenenza alla comunità. È essenziale investire nella formazione dei nostri studenti e studentesse, affinché possano diventare custodi della cultura e della storia del nostro territorio”. 

Dello stesso avviso l'assessora alla cultura Ilaria Bacci. “Il Progetto Archeologia – ha concluso Bacci - rappresenta un ponte ideale tra la scuola e il nostro straordinario patrimonio culturale, permettendo agli studenti di vivere in prima persona l’esperienza del museo non come spettatori, ma come protagonisti attivi. Avvicinare i giovani ai beni culturali e alle professionalità dell’archeologia significa investire nel futuro della tutela e della valorizzazione del nostro territorio. Ringrazio la professoressa Giacomi, il direttore del Museo, gli archeologi coinvolti e tutto il personale del Liceo Carducci per il grande lavoro di squadra che rende possibile questa iniziativa”.