Rispedite al mittente le accuse mosse dal vicepresidente del Consiglio regionale, Diego Petrucci, che aveva puntato il dito contro il Comune di Volterra. Reo, a suo avviso, di non aver messo a disposizione spazi sufficienti per gli agenti del Commissariato di Volterra, rischiando così di perdere il rinforzo di organico.
A rispondere per le rime è stato direttamente il sindaco Giacomo Santi, che ha precisato come l'amministrazione non sia stata coinvolta. "Siamo naturalmente favorevoli a tutto ciò che contribuisce a rafforzare la sicurezza e la presenza delle istituzioni sul territorio - ha detto - quanto al merito dell’operazione, non so quale possa essere il ruolo di Petrucci. A oggi, comunque, al Comune non è pervenuta alcuna richiesta ufficiale relativa agli spazi necessari per ospitare i nuovi agenti".
"Gli ulteriori spazi attualmente disponibili sono quelli utilizzati anche negli anni passati, quando il numero complessivo degli agenti era persino superiore a quello attuale - ha aggiunto - mi riferisco al Palazzo Falconcini, di proprietà comunale. Possono oggi non essere più adeguati alle nuove esigenze? Probabile, ma sarebbe opportuno, prima di affermarlo pubblicamente, che fossero valutati da chi ne ha le competenze. Siamo fortunati a vivere e lavorare in una città come Volterra, con edifici e palazzi medievali di straordinario valore storico. Ma proprio questa fortuna comporta, parallelamente, vincoli e difficoltà oggettive nel modificare, adeguare e trasformare gli immobili alle esigenze di oggi".
Inoltre, come ha spiegato il sindaco, al momento non ci sono strutture di proprietà regionale che risultano disponibili. "Il rischio, ancora una volta, è quello di trasformare un problema concreto, che può essere affrontato e gestito nelle sedi opportune, nell’ennesima polemica politica, distribuendo responsabilità a destra e a sinistra nel più classico degli scaricabarile - ha concluso - e questo, francamente, non aiuta né le istituzioni, né i cittadini. Con la stessa attenzione e la stessa lena, avresti potuto interessarti, per esempio, delle aree montane escluse dalla legge Calderoli, della chiusura della Conservatoria o della situazione della strada statale 68. Quando vuoi, sono a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie".