Attualità

Se la poesia diventa una "casa senza porte"

Presentato il libro di poesie nato dal gruppo Fatti Di-Versi. Il sindaco, "Un momento di profonda condivisione, ascolto e inclusione"

Un momento della presentazione del libro

"Ci sono libri che non si aprono: accadono. E questo è accaduta così, in una sera che non chiedeva spiegazioni, ma ascolto". Così il sindaco Giacomo Santi racconta "La casa senza porte", edito da Cld e presentato a Volterra, riunendo decine e decine di persone.

"Nell’anno accademico della LiberaEtà, nel ricordo di Claudio, si è fatta spazio una piccola pubblicazione che non è soltanto carta e inchiostro. Nasce dal gruppo di scrittura “Fatti Di-Versi…", dalle parole di persone speciali: parole che non cercano perfezione, che non bussano perché sanno già di essere accolte. Insieme all’assessore Alessio Barbafieri ho partecipato a questo momento di profonda condivisione, che ha saputo unire istituzione e umanità, presenza pubblica e ascolto autentico, nel segno di gesti che includono e riconoscono".

Una casa senza porte è un luogo in cui nessuno resta fuori. "È il simbolo - ha aggiunto Santi - di una comunità che si riconosce fragile e forte insieme, capace di trasformare la diversità in voce, la poesia in ponte, la scrittura, la musica e ogni forma d’arte in incontro". Il volume, pubblicato con il contributo del Comune di Volterra, prende forma grazie alla cura, alla sensibilità di Fabrizio Rosticci e Francesco Spila, che hanno saputo dare struttura senza togliere anima.

"La serata di presentazione non è stata un evento, ma un’emozione lenta, ogni testo sembrava dire: “Io ci sono”. E in quel dire, ognuno di noi si è sentito chiamato. Un grazie che viene dal profondo va agli operatori e ai volontari per il loro lavoro. “La casa senza porte” è stato un regalo. Un atto di fiducia. La poesia può essere casa e nessuno deve chiedere il permesso per entrare. alla presentazione, a Volterra, le porte non servivano. C’eravamo già tutti", ha concluso il sindaco.