"Sono stato al bar dell'ospedale e ho visto, con grande tristezza, che l'edicola del bar è stata soppressa". Inizia così la lettera di un cittadino di Volterra che segnala a QUInews la fine di un servizio, che però, scrive, è solo la punta dell'iceberg di una situazione che va avanti da tempo.
"La barista mi ha detto che con la nuova gestione del bar, i proprietari non hanno trovato più conveniente tenerla. Come ormai molti volterrani - ha aggiunto - sono alquanto disgustato nel vedere che ha chiuso ancora una volta un'attività utile per i ricoverati dell' ospedale locale. Forse sarebbe l'ora che i nostri politici locali, oltre al "dio turismo", intervenissero a mantenere servizi di utilità per chi è in ospedale o vive a Volterra".
Secondo il residente non si può parlare più di città riferendosi a Volterra. "Del resto - ha scritto - stanno scomparendo tutti i servizi per chi ci abita. È sufficiente prendere atto che, nei giorni festivi, i bus che collegano Volterra al resto del mondo sono quasi inesistenti. Cerchiamo di essere realisti: siamo un paese in decadenza e non solo per il calo demografico. La monocultura del turismo è solo un boomerang che sta rendendo il nostro paese una sorta di Gardaland per turisti e nient'altro".