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Volterra su The Guardian, tra le migliori mete

Il quotidiano britanno inserisce la città tra le sei alternative toscane contro l'overtourism. Mazzeo, "esempio virtuoso e un simbolo della regione"

Sono citati il Museo Guarnacci, Piazza dei Priori, l'alabastro e, in foto fa bella mostra di sè l'anfiteatro romano. Le bellezze di Volterra sono elencata su The Guardian e la inseriscono, secondo il famoso quotidiano britannico, di diritto fra le sei migliori destinazioni della Toscana per sfuggire all'overtourism.

La città etrusca è in compagna di Monteriggioni, Pienza, Arezzo, Livorno e Porto Ercole, location da sogno e tutte da scoprire come speciali alternative al sovraffollamento turistico scommettendo invece sulla qualità della vita dei residenti, la tutela dell'ambiente e l'esperienza stessa dei visitatori.

 "Questa notizia, che indica Volterra tra le mete alternative alle grandi città d’arte più congestionate, è importante perché valorizza il nostro territorio, la provincia di Pisa e l’intera Toscana diffusa", ha commentato l’articolo Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, pubblicato dal quotidiano britannico, .

“Volterra è un simbolo della Toscana più autentica – ha aggiunto – con un patrimonio storico e culturale straordinario che va dalle origini etrusche fino al medioevo. È una realtà che dimostra come sia possibile coniugare qualità dell’offerta turistica, identità e sostenibilità”.

Un riconoscimento internazionale che secondo Mazzeo "conferma quanto sia importante continuare a investire sulla Toscana diffusa e sulle aree interne, sostenendo comunità, servizi, infrastrutture e opportunità di sviluppo. Il turismo può essere una leva decisiva se costruito in modo equilibrato, capace di distribuire meglio i flussi e generare valore per i territori. Volterra è un esempio virtuoso e un’opportunità per tutto il territorio pisano. Dobbiamo proseguire con convinzione nell’impegno per valorizzare le aree interne, perché sono una parte essenziale dell’identità e del futuro della Toscana”.