Omaggio a Enrico Fiumi, storico direttore del Museo Etrusco Guarnacci, in occasione del cinquantenario della sua scomparsa. A lui, giovedì 1 Ottobre, sarà intitolata una sala del museo.
Un segno di riconoscimento e di grata memoria da parte del Comune di Volterra e della direzione del Museo nei confronti di una figura di straordinario spessore culturale, che ha dedicato la vita allo studio, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico e archeologico della città.
Enrico Fiumi fu direttore del Guarnacci dal 1950 al 1976. Alla sua intensa e appassionata attività si deve una profonda trasformazione del Museo, che in quegli anni fu interessato da un processo di riallestimento e rinnovamento. Fiumi concepiva il Museo come il centro di una più ampia conoscenza del territorio e fu protagonista di una straordinaria stagione di ricerche archeologiche sul campo. La sua impresa più importante fu lo scavo e il recupero del Teatro romano di Volterra, un progetto al quale dedicò anni di lavoro e nel quale coinvolse i degenti dell’ospedale psichiatrico della città, secondo una concezione innovativa del rapporto tra archeologia, lavoro e comunità. Ancor oggi fondamentali sono le attività di scavo nelle grandi necropoli della Badia, del Portone e delle Ripaie, che contribuirono in modo decisivo alla conoscenza dell’evoluzione della città.
Alla ricerca sul campo Fiumi affiancò una vasta attività di studio e divulgazione su vari temi della storia e dell’archeologia di Volterra e non solo. Particolare importanza ebbe il suo impegno per l’area dell’Acropoli, sede del grande santuario della città antica. Fu protagonista del recupero e dell’acquisizione della zona, ponendo le basi per la nascita dell’area archeologica oggi aperta al pubblico.
Per riconoscere i molteplici meriti del professore l’amministrazione comunale di ha promosso un comitato organizzatore di cui fanno parte la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno, l’Accademia dei Sepolti, di cui Fiumi fu consolo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e le famiglie Fiumi e Cherici. "Cinquant’anni dopo la sua scomparsa, il ricordo di Enrico Fiumi si rinnova attraverso le celebrazioni in programma. Fiumi è una di quelle persone - gha sottolineato il sindaco Giacomo Santi - che hanno scritto un pezzo importante della storia di Volterra, lasciando una traccia che il tempo non potrà mai cancellare. Ricordarlo significa ritrovare una parte della storia che abbiamo ereditato, ma soprattutto riconoscere il valore di una persona che ha saputo lasciare qualcosa di sé al suo presente e al nostro futuro.È bello che, a cinquant’anni di distanza, Volterra continui a ricordarlo e a sentirlo ancora parte della propria storia. Perché la memoria, quando appartiene a una comunità, non è soltanto il ricordo di ciòche è stato: è un filo che unisce tante generazioni".
Così la sala 26 del Museo Guarnacci, uno spazio che fu voluto e creato proprio da Fiumi e che espone i reperti provenienti dagli scavi da lui condotti al Teatro romano, porterà il suo nome. L’appuntamento è per le ore 17 al Museo Etrusco Guarnacci e, il giorno seguente, venerdì 2 Ottobre, si svolgerà invece il convegno di studi “Enrico Fiumi. Un uomo, una città”, organizzato dall’Accademia dei Sepolti, al Centro studi Santa Maria Maddalena a partire dalle 10.
“Con questa intitolazione - ha aggiunto l'assessora Ilaria Bacci - celebriamo non solola memoria di un grande studioso, ma il legame profondo che egli seppe costruire tra la città, il suo patrimonio archeologico e la comunità. Fiumi ha trasformato il Museo in un luogo vivo di conoscenza e ha saputo coinvolgere l’intera cittadinanza, anche nei momenti più difficili, nellariscoperta della nostra storia. Oggi, restituire il suo nome a uno spazio da lui stesso voluto è un atto di grata riconoscenza e un impegno a continuare sulla strada che ha tracciato”