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Un'avventura lunga un secolo per la Smith Tool

L'azienda di Saline di Volterra, oggi SLB, è stata fondata nel 1926 e ha superato momenti difficili come l'ipotesi di chiusura del 2015

Festa per i 100 anni della Smith Tool, oggi SLB: una realtà che dal 1926 rappresenta una parte importante della storia industriale nel mondo e, da 65 anni, del lavoro e dell’economia della Val di Cecina.

Un'avventura lunga un secolo di cambiamenti, di passaggi societari e di trasformazioni, non sempre facili. Così durante la celebrazione, alla presenza anche dei sindaci di Volterra e di Pomarance, Giacomo Santi e Graziano Pacini, sono stati ricordati anche i momenti più difficili, come quello del 2015, quando il futuro dello stabilimento sembrava segnato

"Fu allora - ha raccontato Santi - che un intero territorio si unì per difendere il lavoro, soprattutto le competenze e le professionalità che qui si erano costruite nel tempo". 

Quel passaggio, nonostante il trascorrere degli anni e i proposti attuali di rilancio, ha inevitabilmente lasciato il segno. "Fu paventata la chiusura definitiva della fabbrica di Saline a vantaggio di quella americana di Ponca City in Texas. Poi venne chiusa quella, e poi un'altra ancora sempre negli Stati Uniti. Saline - ha aggiunto Pacini - fu salvata dalla tenacia di un intero territorio unito come non mai, che difese a oltranza un patrimonio di capacità professionale e abnegazione impareggiabile. Certo, non fu indolore. Lasciammo sul campo un centinaio di "vittime del lavoro", seppur in parte attenuate da buonuscite economiche. Per il centenario c'erano tanti gazebo per buffet e accoglienze varie, allora, nel 2015, i gazebo erano all'ingresso della fabbrica occupata e presidiata per circa un mese da operai e impiegati. Ricordo la cucina da campo e i tavoli con le tende prestate da Anpas Zona Pisana e Pubblica Assistenza di Larderello, e il corteo da Pomarance con 50 mezzi e 200 persone di tutto il volontariato e associazioni varie. Attualmente abbiamo incontrato la dirigenza, le maestranze, tecnici motivati e fiduciosi nel futuro, abbiamo potuto visitare gli impianti, ben curati e climatizzati e abbiamo ascoltato parole di sviluppo che fanno bene a Saline e a tutta la Val di Cecina".

Un'occasione insomma per valorizzare la storia, di cui fanno parte anche i momenti critici e le vittorie e per guardare a un orizzonte di potenziamento.

"Come istituzioni e come territorio - hanno concluso i sindaci - continueremo a esserci, con attenzione e responsabilità, perché il futuro non si costruisce soltanto con gli investimenti, ma anche valorizzando le persone, il lavoro e le competenze. La storia di Saline, della chimica, del sale e della geotermia a Larderello è una storia comune. È la storia di un territorio che ha saputo reagire senza perdere la propria identità".