Partono i lavori alla Strada statale 68 ma il sindaco Giacomo Santi resta con i piedi per terra, fa il punto e descrive la situazione nel dettaglio e con cautela.
“Lunedì 26 Gennaio - ha commentato Santi - prenderanno formalmente il via il cantiere e i lavori relativi al primo lotto di intervento lungo la Strada Statale 68, nel tratto compreso tra il km 42+850 e il km 43+000. In una fase successiva è prevista poi un'analoga operazione in località San Francesco, nel segmento compreso tra il km 45+500 e il km 45+709. Si tratta però di un intervento circoscritto, che interessa esclusivamente le porzioni di strada sopra indicate e che rappresenta, allo stato attuale, una prima e molto parziale azione all’interno di un quadro di criticità ben più ampio e complesso”.
Il sindaco ha ribadito insomma che questo traguardo, seppur sia indiscutibilmente un segnale, non risponde comunque in maniera strutturale e soprattutto definitiva e risolutiva alle problematica della Ss 68. “Rimane infatti – ha detto Santi, a scanso di equivoci - ancora irrisolta la questione relativa ai lavori sulla frana in prossimità del bivio di Mazzolla, uno dei nodi più critici dell’intero tracciato. Per tale intervento risultano ancora mancanti alcuni pareri indispensabili, oltre alla definizione definitiva del progetto esecutivo. E in assenza di questi elementi, non è possibile procedere all’avvio dei lavori”.
Si tratta, secondo il primo cittadino, di una questione “che impone cautela nelle valutazioni e che legittima – ha aggiunto - più di una perplessità circa l’efficacia complessiva dell’intervento, così come attualmente configurato, soprattutto se rapportato a un progetto iniziale di carattere più organico, omogeneo e strutturato. È pertanto necessario ribadire che l’apertura del cantiere costituisce un passo iniziale, ma incompleto, verso la messa in sicurezza della strada". E ha concluso: "resta imprescindibile che gli ostacoli tecnici e amministrativi ancora pendenti vengano superati con la massima urgenza, al fine di garantire un intervento realmente organico e risolutivo su un’infrastruttura di primaria importanza strategica per il territorio. Alla luce di tutto ciò, appare opportuno contenere entusiasmi che, allo stato attuale, risultano eccessivi e prematuri, considerata la portata limitata dei lavori che saranno avviati e la persistente assenza di soluzioni sulla criticità più rilevante”.