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martedì 26 settembre 2017

Lavoro mercoledì 10 maggio 2017 ore 15:10

Geotermia, la Cgil lancia l'allarme sui tempi

La Cgil condivide il timore sulle prospettive socio economiche delle zone geotermiche e chiede tempi celeri alla Regione sulle autorizzazioni

POMARANCE — La Filctem- CGIL di Larderello esprime "Forte preoccupazione" per la situazione che si è creata recentemente in geotermia, ovvero quell’attività di produzione di energia elettrica che da quasi due secoli viene realizzata nelle zone di Larderello-Travale e in Amiata sfruttando una fonte rinnovabile costituita da vapore ad alta entalpia.

"Viviamo infatti un momento particolarmente critico - dice il sindacato - che vede coinvolti due importanti attori. Da una parte la Regione Toscana che stenta a dare risposte certe e celeri al piano di investimenti presentato da Enel Green Power con l’aumento dei tempi per le autorizzazioni, con ritardi nella realizzazione di un nuovo protocollo con EGP e con l’attuale discussione sulla “zonizzazione” della geotermia, ovvero sulla individuazione delle ANI, ossia le aree non idonee per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica geotermica in Toscana.

Dall’altra parte c’è Enel Green Power che - a fronte di minori incentivi, maggiori tempi per le autorizzazioni e quindi maggiori incertezze sul futuro (considerando anche la ormai prossima scadenza delle concessioni nel 2024 e la discussione sulla zonizzazione che rischia di paralizzare ogni prospettiva) - minaccia di ridurre notevolmente gli investimenti sul territorio".

"Come sindacato - dice ancora la Cgil - condividiamo il timore sulle prospettive socio economiche delle zone geotermiche avanzate dai sindaci e dagli imprenditori (la drastica riduzione degli investimenti, da una media annuale di 150/200 ML a soli 80 ML comunicata da EGP per il 2018, rischia infatti di avere pesanti riflessi anche sulle ditte locali e sui livelli occupazionali del territorio) ed auspichiamo l’inizio di un confronto che porti al coinvolgimento positivo di tutti i soggetti (Regione, Amministrazioni locali, forze politiche, Sindacati, imprenditori) con l’obiettivo di dare una prospettiva futura alla nostra zona e fare della Toscana un distretto geotermico all’avanguardia"

"Per questi motivi invitiamo la Regione a valutare con grande attenzione l’importanza della geotermia ad alta entalpia svolta nel rispetto dell’ambiente, della vocazione economica dei territori coinvolti e della volontà ed autonomia dei comuni, e l’Enel a garantire massima attenzione all’ambiente (riduzione delle emissioni, miglioramento visivo del paesaggio, massima attenzione ai rifiuti, ammodernamento dei vecchi impianti) e massima ricaduta economica ed occupazionale non dimenticando la grande responsabilità sociale che ha nei confronti dei territori geotermici.

Un invito anche ai comitati contro la geotermia ad un maggior senso di responsabilità; se da un lato è giusto esprimere le proprie preoccupazioni e richiedere precise rassicurazioni in termini di sicurezza e ambiente, dall’altro non è accettabile travisare dati e fornire cattiva informazione con affermazioni senza alcun fondamento che rischiano di denigrare anche l’operato di tanti lavoratori, diretti e indiretti del settore.

Dobbiamo lavorare tutti insieme per mantenere questa grande ricchezza che la nostra terra ci ha dato e che noi sapientemente dobbiamo salvaguardare, insieme al lavoro che essa produce e all’ambiente circostante". 

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