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giovedì 23 novembre 2017

Cronaca lunedì 17 luglio 2017 ore 09:32

Minacce e danneggiamenti per confini e pascoli

Una coppia di Lustignano è finita in manette con l'accusa di tentata estorsione nei confronti del proprietario del terreno confinante al loro

POMARANCE — Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri, da dieci anni la coppia - un 54enne pregiudicato lui e una russa 44enne lei - aveva un contenzioso col proprietario del terreno vicino al loro, terreno che a quanto pare intendevano utilizzare in maniera esclusiva come pascolo per le loro greggi di animali.

Il vicino, un imprenditore di Massa Marittima, in questi anni aveva denunciato vari episodi di minacce ricevute da parte dei due, nonché danneggiamenti, a tal punto che aveva poi delegato un agricoltore del luogo a gestire la sua proprietà, nella speranza di arrivare a una soluzione pacifica della controversia.

Ma la soluzione non è arrivata e, al contrario, la coppia avrebbe mantenuto lo stesso comportamento intimidatorio con l’agricoltore di Lustignano, stando a due episodi denunciati nel maggio 2016. In uno di questi episodi, mentre l'agricoltore si trovava a lavorare nel terreno, la coppia lo avrebbe avvicinato munita di pennato e di un bastone e lo avrebbe minacciato di morte. I carabinieri di Monteverdi, una volta raccolte tutte le denunce presentate contro la coppia, hanno quindi organizzato un servizio di osservazione che ha permesso di constatare un episodio di minacce nei confronti dell’agricoltore avvenuto sul finire del mese di giugno. 

L’attività investigativa ha permesso di appurare come negli ultimi anni i due abbiano instaurato un clima di intimidazione intorno alla proprietà, volto ad ampliarne i confini, prendendo arbitrariamente possesso dei terreni limitrofi tramite un comportamento minatorio e violento. 

Per questi motivi, il Gip del tribunale di Pisa ha emesso nei confronti dell’uomo, anche in considerazione dei molteplici precedenti penali da cui risultava gravato, un provvedimento di custodia cautelare in carcere, per cui sabato scorso è stato tradotto presso la casa circondariale Don Bosco di Pisa, mentre la donna è stata ridotta agli arresti domiciliari.

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