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lunedì 29 agosto 2016

Attualità venerdì 31 luglio 2015 ore 04:50

Un centro dove sperimentare la geotermia

Sarà inaugurato a settembre il nuovo laboratorio a Larderello: test avanzati e attrezzature per migliorare la tecnologia, dal vapore agli impianti

POMARANCE — "La struttura è pronta per essere operativa: abbiamo incontrato nei giorni scorsi il nuovo assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni che arriverà nel mese di settembre a Larderello per l'inaugurazione ufficiale, dato l'impegno importante della Regione Toscana in questo progetto, che ha sostenuto insieme al Cosvig". E il direttore del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree geotermiche Sergio Chiacchella a presentare il CEGLab, nuovo centro avanzato in materia di geotermia che promette di offrire opportunità importanti per la ricerca e le tecnologie legata a questa risorsa, fondamentale per il territorio dell'Alta Val di Cecina e non solo.

Il CEGLab: per una geotermia migliore. Nasce con l’obiettivo di contribuire alla diffusione dell'innovazione e al trasferimento delle tecnologie per la valorizzazione del calore del sottosuolo, con particolare attenzione agli usi diretti del vapore.
Realizzato da CoSviG con il supporto della Regione Toscana, è un moderno laboratorio di ricerca applicata in geotermia dove effettuare sperimentazioni e test su prototipi e prodotti che consentano un miglioramento delle tecnologie relativamente alle risorse e agli impianti.
Il CEGLab pera in rete con i laboratori dell'Università di Pisa e offre una vasta gamma dei servizi rivolti a: enti pubblici coinvolti in progetti di valorizzazione del calore del sottosuolo, imprese del settore geotermico e del teleriscaldamento, enti di ricerca in ambito geologico ed ingegneristico.
E' anche una struttura a supporto della formazione ed aggiornamento delle nuove generazioni di tecnici che saranno chiamati ad operare in questo campo.

Partner scientifici. Il laboratorio, che sorge nell'edificio scolastico di Larderello, sarà gestito da CoSviG ed EnerGea, società consortile costituita da Scuola Sant'Anna, Università di Pisa, Cnr e dallo stesso Cosvig. 
Il centro sarà gestito in sinergia con i Laboratori del Dipartimento di Scienze della Terra e quelli ingegneristici dell’Università di Pisa. Ciò permette un ventaglio di attività estremamente ampio e interessante per le aziende e enti pubblici che operano nel settore geotermico.

Alta tecnologia. Nel centro è possibile una ricerca applicata nei vari settori della risorsa, dalla geologia/idrogeologia dei campi geotermici all'impiantistica connessa, grazie ad apparecchiature sofisticate.
Si possono misurare, anche outdoor, le risorse geotermiche ed i fluidi, a bassa e alta temperatura, quindi, semplificando, studiare il vapore. Ma è anche possibile fare ricerca sui fluidi in sistemi a circuito chiuso, cioè sul vapore quando viene 'imprigionato', oltre a misurazioni su terreni, rocce e sedimenti.
Per studiare i processi di incrostazione e corrosione che i fluidi geotermici 'impuri' (con Co2, sale, ecc, come si trovano in Toscana, Lazio e Campania) provocano negli impianti per generare elettricità e calore, al CEGLab c'è una autoclave speciale. Di nuova concezione e unica in Italia, progettata ad hoc per il laboratorio di Larderello, in grado di monitorare con una telecamera ad alta velocità le incrostazioni e la corrosione.
E ancora apparecchiature che permettono di studiare materiali e sperimentare soluzioni per gli impianti di teleriscaldamento, non solo a livello pubblico, ma anche domestico.

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata

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