Continua la lunga querelle sulla classificazione dei Comuni montani, che riguarda da vicino anche quelli dell'Alta Valdicecina e sui quali, da mesi, è in corso una vera e propria battaglia politica.
Al fianco dei sindaci, che chiedono di rivedere i nuovi criteri introdotti dal Governo, si è schierato anche il presidente della Toscana Eugenio Giani. "È inaccettabile - ha detto - in Toscana passeremmo da 149 a 113 Comuni montani con questa legge che prevede come sostanziale, unico elemento di valutazione quello dell’altitudine".
"Ci troveremmo un'Italia delle Alpi di serie A, con Regioni a statuto speciale che a questi Comuni danno già grossi contributi, e un'Italia Appenninica che diventa di serie B, con tanti Comuni, che sono lontani dalle vie di comunicazione, che sono distanti dai grandi centri - ha concluso - questa penalizzazione verso più di 30 Comuni in Toscana porterebbe ad abbassare il livello di finanziamento generale annuale, da 10 milioni di euro a tre milioni".