Cronaca

La "truffa della ballerina" colpisce anche a Castelnuovo

Decine le vittime e preoccupazione in paese. Il consigliere Antonelli, a nome dell'amministrazione: "Denunciate prontamente alla polizia postale"

Polizia Postale al lavoro

La truffa della ballerina sta mietendo vittime anche in Val di Cecina, nello specifico a Castelnuovo dove diversi cittadini sono stati colpiti nei giorni scorsi da una truffa informatica che la Polizia Postale inquadra come la cosiddetta “truffa della ballerina”, una variante dello smishing che sfrutta la fiducia tra conoscenti.

Tutto è iniziato con un messaggio sui telefoni proveniente apparentemente dal numero di un contatto salvato in rubrica. Nel messaggio si chiedeva di votare la figlia per un concorso di danza online, invitando a cliccare su un link per poi inserire un codice ricevuto successivamente. Un’operazione che si è rivelata sufficiente ai cybercriminali per clonare la scheda Sim della vittima e prendere il controllo del suo numero di telefono. Da quel momento i truffatori hanno iniziato a inviare messaggi a tutti i contatti presenti in rubrica, spacciandosi per il legittimo proprietario del telefono. Nei testi, in base a quanto riportato dai diretti interessati, si parlava di una momentanea difficoltà economica dovuta a una distrazione, con la richiesta di piccole somme di denaro tramite bonifico, assicurando la restituzione entro la giornata. In realtà si trattava di una richiesta fraudolenta. Alcune persone, fidandosi del mittente che risultava essere un amico o un conoscente, hanno effettuato il pagamento prima di accorgersi dell’inganno.

La tecnica utilizzata rientra tra le forme più diffuse di frode digitale: attraverso link malevoli e codici di verifica carpiti con l’inganno, i criminali riescono a impossessarsi del numero di telefono della vittima e a utilizzare la sua identità per colpire altri utenti. Sull’episodio è intervenuto anche il consigliere comunale Luca Antonelli che, a nome dell’intera amministrazione, ha espresso vicinanza alle persone truffate. “È importante non lasciarsi prendere dalla vergogna o dal senso di colpa — ha dichiarato — perché sarebbe la vittoria finale dei cybercriminali. Invitiamo chiunque sia stato coinvolto a denunciare prontamente alla Polizia Postale, affinché possa intervenire e contribuire a prevenire che quanto accaduto si ripeta ai danni di altri cittadini”.

Ma i casi hanno suscitato preoccupazione in paese. Proprio per sensibilizzare la cittadinanza, l’associazione culturale “Il Chiassino” ha organizzato un ciclo di tre seminari dedicati al fenomeno delle truffe online. Durante gli incontri, Fabio Fulceri ha illustrato le principali tecniche utilizzate dai cybercriminali e fornito indicazioni pratiche per difendersi, a partire dalla regola fondamentale: non cliccare su link sospetti e non comunicare mai codici ricevuti via sms. “Con l’aumento dei servizi digitali e dei pagamenti online – ha concluso Antonelli - il fenomeno delle truffe informatiche è in costante crescita. Le forze dell’ordine raccomandano prudenza e invitano a verificare sempre telefonicamente eventuali richieste di denaro, anche quando sembrano provenire da persone conosciute”.