La denuncia del sindaco Giacomo Santi sul definanziamento della fibra ottica a Volterra, sulla scorta di quanto previsto dalla legge di Bilancio, è stata raccolta dal consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani. Che, a Firenze, ha portato la questione di fronte alla Giunta toscana.
Nel concreto, infatti, la revisione del Piano Italia a 1 Giga, legato al Pnrr, sembra portare all'esclusione di ben 700mila civici, circa il 20% del previsto. "In provincia di Pisa il tema non è astratto - ha detto Trapani - Volterra e diversi comuni della Valdicecina come della Valdera, territori riconosciuti come aree interne, stanno già segnalando contraccolpi concreti. A Volterra, come denunciato dal sindaco, un progetto già autorizzato e costruito con la collaborazione del Comune risulterebbe oggi definanziato e l’amministrazione ha già chiesto chiarimenti formali sullo stato dell’intervento".
"È inaccettabile che, per recuperare ritardi e scelte sbagliate, il Governo scarichi il conto su chi vive e lavora più lontano dai grandi centri: qui la connessione non è un lusso - ha aggiunto - bensì la condizione per studiare, curarsi, lavorare e tenere aperta un’attività. La Regione si faccia promotrice di un’iniziativa, in tutte le sedi, perché le aree interne non possono essere trattate come un capitolo sacrificabile".
L’atto presentato da Trapani, insieme al consigliere Mario Puppa, della Garfagnana, prevede tre impegni immediati: pubblicare l’elenco dei civici esclusi, comune per comune, con cronoprogramma aggiornato; ripristinare la copertura per i progetti già autorizzati; e aprire un tavolo di lavoro con Regione, Infratel e Comuni, coinvolgendo anche i territori colpiti. "La banda larga oggi è come una strada provinciale: se la chiudi, isoli un territorio - ha concluso Trapani - in Toscana, al contrario di quanto affermato dal Piano strategico nazionale per le aree interne, non ci rassegniamo al declino di queste zone".