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Auxilium Vitae, lo stato di agitazione non è revocato

Il tavolo tra Nursind e azienda non ha portato a una soluzione. Il sindacato: "Chiediamo un incontro entro una settimana, altrimenti è sciopero"

Nessun esito a seguito dell'incontro in Prefettura sulla situazione all'Auxilium Vitae di Volterra, programmato proprio per oggi, martedì 28 Luglio, con l'intenzione di trovare una soluzione allo stato di agitazione indetto dal sindacato Nursind.

Le trattative, insomma, sono partite in salita. "Auxilium si è presentata con una dirigente che non aveva proposte da offrire alle organizzazioni sindacali, limitandosi a fornire le solite motivazioni sul perché oggi la struttura sia in queste condizioni - ha spiegato il segretario territoriale del sindacato infermieristico, Daniele Carbocci - come Nursind abbiamo chiesto delle soluzioni, ma non ci sono state date. Di conseguenza, non è stato revocato lo stato di agitazione, ma soltanto sospeso".  

"Abbiamo chiesto un incontro con l'azienda, da tenersi entro una settimana - ha aggiunto - se non sarà effettuato o se non venissero date le risposte che cerchiamo, si andrà verso lo sciopero. Nel caso, faremo anche un esposto alla Procura della Repubblica. Speriamo che l'azienda ci convochi, la nostra proposta resta sempre la stessa: senza assunzioni dev'esserci una riduzione drastica dei degenti, in modo da riportare il rapporto pazienti-infermieri verso una degna assistenza".

Come spiegato da Carbocci, proprio in questi giorni, un'altra infermiera dell'Auxilium Vitae ha dato le dimissioni proprio per motivi legati all'organizzazione. "Un ulteriore problema che si è posto è quello del personale Oss - ha concluso - durante la notte c'è un numero estremamente basso di Oss, privando addirittura alcuni reparti di questo personale. Anche su questo non sono state date risposte".