Attualità Giovedì 23 Luglio 2026 ore 12:00
Un tavolo in Prefettura per l'Auxilium Vitae

Dopo lo stato di agitazione proclamato da Nursind l'ufficio del Governo chiama alla conciliazione. Ma c'è scetticismo: "Nessuna interlocuzione"
VOLTERRA — Si terrà martedì 28 Luglio la prima seduta del tavolo di conciliazione in Prefettura per tentare di sbrogliare la vicenda dell'Auxilium Vitae, struttura volterrana dove il sindacato infermieristico Nursind ha proclamato lo stato di agitazione nei giorni scorsi.
"A oggi dai vertici dell'azienda non c'è stata nessuna interlocuzione e nessuna proposta utile a far rientrare il malcontento che regna fra il personale - ha spiegato Daniele Carbocci, segretario territoriale di Nursind Pisa - da indiscrezioni si apprende che per l'azienda la soluzione della carenza di personale sia la riduzione dei posti letto che potrà avvenire tra Settembre e Ottobre per i previsti lavori di ristrutturazione. Peccato che il problema lo si viva adesso con tutti i pazienti ricoverati e il poco personale in servizio".
"Se queste sono le premesse, il confronto in Prefettura non potrà che essere negativo - ha commentato - dobbiamo purtroppo rilevare che alla lettera in cui si segnalavano le criticità inviata da Nursind a tutti i soci della struttura l'unica risposta diretta è arrivata dal sindaco di Montecatini Valdicecina Francesco Auriemma, anche se abbiamo apprezzato l'intervento pubblico del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra".
"Nursind manterrà alta l'attenzione su Auxiulum Vitae - ha concluso Carbocci - perché non è possibile che una struttura del genere continui a rimanere in una situazione in cui pazienti e personale sanitario non possano vivere serenamente".
Lo stato di agitazione, almeno per Cisl Fp, continuerà comunque. "Pur confermando la massima disponibilità al confronto e alla collaborazione, il sindacato evidenzia come le criticità segnalate e riscontrate sul campo siano, a oggi, ancora prive di risposte concrete - ha affermato Cinzia Ferrante, reggente di Cisl Fp Pisa - per questo motivo, confermiamo che lo stato di agitazione, già formalmente depositato in Prefettura dall'Aprile scorso, non verrà revocato e proseguirà fino a quando non saranno assunti impegni chiari e verificabili da parte dei soggetti competenti. Continueremo a portare avanti questa battaglia con determinazione fino a quando non saranno garantite condizioni di lavoro stabili, la valorizzazione del personale e soluzioni definitive per tutte le lavoratrici e i lavoratori".
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