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sabato 01 ottobre 2016

Attualità martedì 15 marzo 2016 ore 16:00

"Garantiamo uno stipendio ai forestali"

Operai forestali a lavoro

I consiglieri regionali Fattori e Sarti intervengono sulla mancanza di risorse per gli operai del settore. "Un patrimonio da tutelare"

POMARANCE — "Il settore forestale è strategico per la nostra Regione, servono risorse certe e sufficienti e un ridisegno complessivo del sistema. Nel frattempo garantiamo gli stipendi a rischio dei 520 operai forestali”.

Sulla questione degli operai a rischio licenziamento intervengono i consiglieri regionali Fattori e Sarti di Si Toscana a Sinistra.

Il destino di chi lavora nel settore è motivo di dibattito da diverso tempo. I tagli imposti e la mancanza di risorse stanno mettendo a repentaglio gli stipendi anche in Valdicecina: per quanto riguarda l'Unione Montana, ad esempio, il presidente Giannoni aveva dichiarto tempo fa che sarebbero 32 i posti di lavoro su cui pende la scure dei tagli per scarsità di risorse economiche.

"In una Regione che è coperta per il 51 per cento da foreste la manutenzione dei boschi - continuano i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra - il servizio antincendio e la prevenzione al dissesto idrogeologico rappresentano sì o no un settore strategico fondamentale secondo la Giunta regionale? Se la risposta è affermativa come noi auspichiamo, lo dimostri con i fatti".

"Dopo la cancellazione delle provincie e la delega degli interventi alle Unioni dei Comuni assegnata dalla Regione stessa, il sistema continua a presenta gravi problematiche, diverse a seconda degli Enti di gestione, che vanno risolte con un’idea chiara del sistema costruita con la partecipazione degli addetti, delle rappresentanze sindacali e degli Enti coinvolti".

"E’ per questo che abbiamo presentato anche la richiesta di audizioni in Commissione - affermano ancora Fattori e Sarti. - L'urgenza, intanto, è quella di mettere subito a bilancio risorse certe, visto che sono oggi a rischio gli stipendi di circa 520 operai forestali, personale prezioso con competenze specifiche e la questione è molto seria".

"Leggiamo le dichiarazioni del presidente dell’Unione dei Comuni della Valdicecina per cui allo stato attuale potranno essere garantiti solamente fino ad aprile. Servono complessivamente 23 milioni all’anno per il funzionamento del sistema, gli stanziamenti certi a livello regionale sono oggi di undici milioni, otto dei quali reperiti peraltro dalle attività dei consorzi di bonifica e quindi vincolati a funzioni che possiamo definire improprie perché destinate a corsi fluviali e connessi” dichiarano i consiglieri.

“E’ la seconda volta che presentiamo un’interrogazione in Consiglio regionale sul tema della forestazione, la prima volta l’Assessore aveva affermato di voler concludere una riorganizzazione del sistema entro il 2015. La Giunta ha una reale intenzione di mantenere quella centralità che la tutela del patrimonio forestale effettivamente merita, all'interno delle politiche regionali? Si tratta di un patrimonio di grande valore ambientale, economico, turistico e culturale per l’intera collettività” concludono.

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