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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità lunedì 17 novembre 2014 ore 11:57

Giannoni non può fare il controllore di se stesso

Lettera aperta del consigliere di opposizione Anselmi al sindaco sull'azienda municipalizzata 'Monteverdi Energia' che gestisce il teleriscaldamento



MONTEVERDI MARITTIMO — "Caro sindaco purtroppo ancora una volta mi vedo costretto ad insistere per invitarti a chiarire nelle sedi opportune, commissioni consiliari o consiglio comunale da convocare ad hoc lo stato attuale dell’azienda". Inizia così la lettera aperta che il consigliere di opposizione Anselmi invia al sindaco di Monteverdi Marittimo Carlo Giannoni in merito all'azienda municipalizzata del teleriscaldamento 'Monteverdi Energia'.
"Ad oggi - scrive Anselmi - la gestione della nostra municipalizzata è quantomeno atipica: motu proprio, nel mese scorso ti sei nominato presidente della nostra azienda controllata, questo significa che in qualità di sindaco sei il controllore di te stesso, in pratica c’è da chiedersi se, per verificare il buon funzionamento della municipalizzata, collochi la scrivani da sindaco davanti allo specchio". "Questo a mio avviso potrebbe innanzitutto confliggere con le norme che regolano i rapporti tra comuni azioni e aziende controllate - aggiunge - altresì quest’incarico è inusuale anche verso la cittadinanza, dando un’immagine iniqua di cumulo di cariche, perché si deve ricordare che ad oggi, se non vado errato, oltre al prestigioso incarico di primo cittadino di Monteverdi ricopri il ruolo di presidente dell’Unione dei Comuni, consigliere provinciale del PD e la sopracitata presidenza di Monteverdi Energia".
Il consigliere si domanda: "come vulgus recitant, cos’altro potresti fare?"
"Il ruolo di levatrice (ostetrica) comunale non è più previsto da anni - prosegue - tornando alla realtà della nostra municipalizzata, che garantisce il riscaldamento comunale, per prevenire avarie al sistema e nocumenti in generale, dovrà essere chiarito una volta per tutte l’organigramma, nonché funzioni e professionalità, degli operatori addetti agli impianti e non mi venga ancora una volta a parlare, di volontariato dilettantesco di assessori e consiglieri, ricordo che in materia di lavori e condotta degli apparati con fluidi caldi esiste una normativa specifica".
"Di questo e tanto altro, in merito all’argomento - conclude Anselmi - dovrà essere edotto l’intero consiglio comunale, in quanto tutti i consiglieri hanno il diritto-dovere di conoscere lo stato di ciò che oggi è un bene irrinunciabile per tutta la nostra comunità".



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