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domenica 17 novembre 2019

Attualità sabato 24 gennaio 2015 ore 10:20

La Regione sostiene apicoltori e allevatori

Due bandi in scadenza per l'acquisto e la formazione dei produttori di miele. Agli allevatori, incentivi per acquistare nuovi capi



PROVINCIA DI PISA — La Regione Toscana ha messo a disposizione degli apicoltori un pacchetto di contributi per l'acquisto di arnie, macchinari ed attrezzature per il nomadismo che possono arrivare fino a 12mila euro per beneficiario. Previsti inoltre contributi per finanziare l’assistenza tecnica, la formazione professionale degli apicoltori e le azioni di lotta alla varroasi. A ricordarlo è Coldiretti Pisa che attraverso la sua rete di sedi e Centri di Assistenza Agricola presenti in tutta la regione è a disposizione per accompagnare e guidare le imprese agricole durante tutto l’iter.

Le domande vanno presentate tramite il sistema informatico di Artea entro il 30 gennaio. Possono accedere agli aiuti previsti gli apicoltori in regola con la denuncia annuale degli alveari, in possesso di partita Iva (con codice attività apicoltura – 01.49.30) e che abbiano costituito un Fasciolo aziendale presso un Centro Assistenza Agricola o presso Artea

Ma non è l’unico bando in scadenza nelle prossime settimane. Scadono il 5 febbraio 2015 i termini per presentare le domande per ottenere i contributi per l’acquisto di riproduttori iscritti nei libri genealogici e nei registri anagrafici destinato agli allevatori. Sono ammessi a contributo i riproduttori maschi e femmine delle specie bovina, bufalina, ovina, caprina e, per quanto riguarda le razze equina, asinina, suina solo se appartenenti a razze autoctone. Per l’acquisto dei riproduttori selezionati può essere concesso un contributo fino a un massimo del 40 per cento della spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile per i riproduttori maschi e fino ad un massimo del 25 per cento della spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile per i riproduttori femmine;tale percentuale è ridotta in misura proporzionale alle risorse disponibili, alle richieste presentate ed in ordine alle priorità di finanziamento stabilite dalla scheda di misura approvata con delibera di attuazione del P.R.A.F.



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