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Cronaca venerdì 04 luglio 2014 ore 16:53

Mega sequestro di hashish

La droga avrebbe fruttato oltre tre milioni di euro e parte sarebbe finita sul mercato di tutta la provincia di Pisa



MARINA DI PISA — Tre tonnellate di hashish purissimo, probabilmente prodotto e lavorato in Marocco sono arrivate a Marina di Pisa dopo aver fatto scalo in vari porti del Mediterraneo. La droga, secondo gli inquirenti, avrebbe fruttato oltre tre milioni di euro e parte sarebbe finita sul mercato di tutta la provincia di Pisa.

Cinque arresti, già convalidati dal gip, uno yacht da 20 metri immatricolato a Viareggio e sequestrato dalla polizia e 11mila euro in contante. Sono i numeri dell'operazione Cafe del mar, dal nome della barca, che è scattata il 2 luglio a Marina di Pisa, per l'esattezza a Bocca d'Arno e ha permesso agli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Rita Sverdigliozzi e dal funzionario Fabrizio Valerio Nocito di stroncare un importante traffico di droga.
I risultati dell'operazione sono stati presentati questa mattina dal questore di Pisa Gianfranco Bernabei, dal procuratore Ugo Adinolfi e dal sostituto procuratore Aldo Mantovani che ha coordinato le indagini.
L'hashish secondo gli inquirenti, in parte sarebbe finito sul mercato della provincia di Pisa e in parte in Versilia, per poi forse avrebbe preso la strada di altre destinazioni, verso il nord Itala.

I Poliziotti hanno sorpreso i cinque trafficanti, ora in carcere, proprio mentre stavano per scaricare la sostanza stupefacente, tanto che tra i veicoli sequestrati vi sono anche due furgoni che avrebbero dovuto trasportare la droga verso altre destinazioni una volta scaricata.

Sono fini ti in manette Paolo Varagnolo, skipper di circa 60 anni residente nella provincia di Venezia, Mauro Loconsolo, skipper di circa 35 anni residente nella provincia di Bat, Elvis Ballini, marinaio di circa 30 anni residente nella provincia di Milano, Giuseppe Giove, trasportatore di 35 anni residente nella provincia Milano,Emilio Caglia Ferro, 40 anni residente nella provincia di Napoli sono finiti manette e sono accusati di vari reati legati al traffico di stupefacenti in concorso tra loro, per loro il Pm Mantovani ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

Nell'operazione che ha richiesto l'impiego di molti uomini della polizia di Stato di Pisa, un agente è anche rimasto ferito a causa di una caduta mentre stava scavalcando una rete, si tratta del sostituto commissario Marco de Franchi, che ha riportato una frattura ad una spalla. Mentre saliva sulle rete infatti stava anche impugnando la pistola e questo non gli ha permesso di attutire la caduta.

Quella che aveva messo in piedi il traffico di hashish era un'organizzazione ben articolata e che poteva contare su ingenti somme di denaro tanto che i trafficanti di droga si sono potuti anche permettere di noleggiare l'imbarcazione e l'acquisto di jammer, un apparecchio molto potente, solitamente in dotazione all'esercito che oscura ogni segnale elettronico, neutralizzando telefoni e impulsi elettromagnetici nel raggio di alcune centinaia di metri. Uno strumento molto costoso che normalmente non si trova in commercio e che è stato rinvenuto sull'imbarcazione.

Operazione Cafè de Mar


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