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Attualità lunedì 29 dicembre 2014 ore 16:05

Una famiglia su quattro aspetta i saldi invernali

Rinviati gli acquisti di Natale in vista del 3 gennaio. Secondo ConfCommercio, è il 18/19 per cento del fatturato annuo dei negozi di abbigliamento



PISA — Valgono il 18-19% del fatturato annuo di negozi di abbigliamento, calzature e pelletterie. Parliamo dei saldi, che in Toscana come in molte altre regioni d'Italia partiranno sabato 3 gennaio.

Dice Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa: “Quest'anno, con una scelta coraggiosa la Regione Toscana ha accettato la nostra richiesta di anticipare i saldi al 3 gennaio, proprio per favorire i commercianti in grande sofferenza a causa della crisi e per evitare la concorrenza delle regioni a noi vicine”.

Rispetto al 2007, la spesa per i regali di natale si è ridotta del 60%, ma un primo bilancio flash a Pisa e provincia, dimostra che gli acquisti di Natale non sono andati così male.

“In una situazione a macchia di leopardo, con i centri maggiori più favoriti, le vendite natalizie hanno tenuto” – conferma Federica Grassini – anche se i comportamenti di acquisto dei consumatori sono cambiati completamente rispetto a qualche anno fa”.

Grassini stigmatizza comunque quelle attività commerciali che per le festività natalizie “hanno anticipato i saldi con astuzie come sms e sconti speciali a clienti fedeli, violando quelle che sono le regole stabilite”.

Alcune stime dicono che quasi una famiglia su quattro ha rinviato gli acquisti di Natale in attesa dei saldi. Per la presidente di ConfcommercioPisa questo vuol dire che “i saldi continuano a riscuotere un largo consenso tra gli italiani e restano uno dei momenti privilegiati per acquistare capi spalla come giacconi cappotti e maglieria pesante. L'auspicio è che quest'anno si possa fare meglio anche dello scorso anno, anche se a queste condizioni i profitti per le imprese saranno comunque risicati”.



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