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Attualità domenica 16 novembre 2014 ore 19:10

Ricordando la dottoressa Edi Fedeli

Una cerimonia in cui sono state donate agli infermieri del Distretto, attrezzature acquistate grazie ai fondi raccolti in memoria del medico



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Una cerimonia sobria e sentita quella che si è svolta ieri pomeriggio, 15 ottobre, a Castelnuovo Val di Cecina, per ricordare la dottoressa Edi Fedeli, scomparsa prematuramente lo scorso giugno.
Oltre ai familiari del medico, alcuni cittadini, insieme al sindaco di Castelnuovo Val di Cecina, rappresentanti dei Carabinieri ed esponenti di associazioni del paese, hanno partecipato alla consegna di borsoni per l'attività domiciliare agli infermieri della Usl del distretto di Larderello. L'associazione Guardiamo Oltre, infatti, ha promosso una iniziativa in memoria della dottoressa per acquistare delle attrezzature con i soldi che i cittadini hanno raccolto in sua memoria. Donazioni che sono la testimonianza di quanto Edi fosse amata dai suoi pazienti e da tutta la comunità.
Ieri sono stati ufficialmente consegnati agli infermieri della Usl 5 Federica Sprugnoli, Claudia Stano, Katia Sguazzi e Sandro Marcolini tre zaini e due borsoni destinati ad essere utilizzati all'attività domiciliare per i pazienti sul territorio.
Non è mancato il ricordo alla dottoressa Fedeli da parte del sindaco Ferrini che l'ha elogiata per i suoi meriti professionali, ma anche per la sua persona, insieme agli esponenti dell'associazione Guardiamo Oltre. Anche il direttore generale della Usl 5 Rocco Damone e Sabina Ghilli, direttrice della Società Della Salute dell'Alta Val di Cecina, hanno inviato una lettera in ricordo del medico e ringraziato per il dono che la popolazione ha voluto fare all'azienda in suo nome. Gli infermieri hanno ricordato, per i suoi meriti umani e professionali, la dottoressa che ogni giorno lavorava con loro per la salute della popolazione e non dimenticava mai di portare loro qualche regalo. 
Il modo migliore per non dimenticarsi di Edi sarà proprio quello di avere in sua memoria delle attrezzature che ogni giorno, con una piccola targa, potranno essere utili a quei pazienti che tanto la amavano.

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