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Attualità sabato 19 dicembre 2015 ore 08:10

Una 'casa' per la zootecnia locale

Il nuovo centro ospiterà iniziative per valorizzazione razze come l'agnello Pomarancino, la Cinta Senese, il cavallino di Monterufoli e l’asino amiatino



BIBBONA — Si chiamerà centro Vagal+, prendendo nome dal progetto promosso dalla provincia di Livorno, e avrà, tra gli altri, l’obiettivo di essere un centro della valorizzazione delle risorse zootecniche locali e laboratorio didattico. La struttura, che sorge in via Togliatti a La California (Bibbona), pochi metri dall’area fieristica dove si svolge la fiera della zootecnia, è stata inaugurata ufficialmente venerdì 18 dicembre.

"Questa struttura permetterà di aumentare la capacità di offrire servizi, agli allevatori ma non solo, durante i giorni della nostra tradizionale fiera della zootecnia – ha detto al taglio del nastro il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli – il progetto della Provincia di Livorno, però, prevede che questo edificio sia reso fruibile per tutto l’arco dell’anno e per le aziende del territorio potrà essere un importante punto di aggregazione e promozione delle tipicità del territorio"-

La gestione del nuovo spazio da inizio 2016 sarà affidato all’Azienda Speciale Pluriservizi Bibbona, società che opera già, tra i tanti, in ambito di promozione turistica. "Siamo finalmente giunti al termine dell’opera di costruzione – spiega Paolo Teglia, dirigente sviluppo rurale della Provincia di Livorno – con la collaborazione proficua del Comune, in particolare dell’architetto Paolo Simoncini. Adesso questo centro realizzato con il progetto Vagal+ dovrà vedere realizzate una serie di iniziative volte alla divulgazione e valorizzazione dei prodotti derivanti dalle razze come quella ovina Pomarancina, il suino di Cinta Senese, il cavallino di Monterufoli e l’asino Amiatino. Il centro favorirà, poi, la commercializzazione dei prodotti zootecnici locali, puntando proprio all'aggregazione delle piccole medie imprese del territorio"

Importante, poi, anche come primo punto della riqualificazione delle ippovie del territorio. Per il primo anno di gestione il Comune si farà carico delle utenze della struttura, costituita da una zona “foresteria” con una piccola cucina e due posti letti, un bagno e una piccola sala. La “casina” è comunque quasi autosufficiente dal punto di vista energetico, con i pannelli solari che la renderanno praticamente a impatto zero.

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