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sabato 25 maggio 2019

Attualità martedì 19 febbraio 2019 ore 14:46

Verso il contratto di fiume

Stamani l’incontro per la sottoscrizione del protocollo d’intesa del fiume Cecina, che coinvolge anche i Comuni di Montescudaio e Riparbella



CECINA — Si è tenuto questa mattina, a Villa Ginori a Marina di Cecina, l'incontro per la sottoscrizione del protocollo di intesa del contratto di fiume Cecina, un percorso partecipativo che si sviluppa nell’ambito del Progetto europeo “Interreg Italia-Francia Marittimo Proterina-3Évolution 2014-2020” finalizzato alla protezione dei territori dai rischi naturali.

Soggetto promotore del Contratto di Fiume Cecina è l'Autorità di Bacino dell'Appennino Settentrionale, che ha gestito il percorso grazie a “Comunità Interattive – Officina per la partecipazione”, con i Comuni di Cecina, Montescudaio e Riparbella.Il confronto di questi mesi con gli enti, le istituzioni, le associazioni e i cittadini ha permesso di definire, e con oggi sottoscrivere, gli obiettivi per il tratto terminale del fiume Cecina nel tratto che va dal ponte della Steccaia fino alla sua foce, classificato ai sensi della direttiva 2000/60/CE come corpo idrico “fortemente modificato” con stato ecologico sufficiente e chimico buono.

“Il fiume – è intervenuto il sindaco Samuele Lippi – è un argomento complesso e pieno di vita. Una ricchezza inestimabile ma anche una delle mie più grandi preoccupazioni. Occorre infatti scavarlo quanto prima, abbassare il suo letto per metterlo in sicurezza ed impegnarci anche nel raccoglimento delle acque dolci”.

“La valorizzazione e l’ampliamento dell’area protetta del fiume Cecina a scopo naturalistico e turistico – ha aggiunto anche l’assessore Antonio Giuseppe Costantino - è sempre stata all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. Il fiume stesso è sempre stato un tema fondamentale e la firma del contratto, questa mattina, che ci rende davvero fieri ed orgogliosi ne è un ulteriore tassello di dimostrazione”.

Il percorso partecipativo, alla base del Contratto di fiume, partendo dalla condivisione dal basso delle conoscenze e avviando una sinergia tra le Amministrazioni, ha individuato le criticità ma anche le potenzialità dell'ambiente-fiume: non solo prevenzione del rischio idraulico, manutenzione della vegetazione e tutela qualitativa della risorsa ma anche valorizzazione delle risorse socio-economiche, ricreativo-sportive, storiche paesaggistiche e ambientali.

In attesa della sottoscrizione vera e propria del Contratto di Fiume (che avverrà nel corso dell’anno), i soggetti partecipanti si sono inoltre impegnati a raggiungere lo stato “buono” per la parte ecologica nel 2021 e il mantenimento di quella chimica e a valorizzare e ampliare l’area protetta del fiume Cecina a scopo naturalistico e turistico.

“C'è una enorme soddisfazione – ha affermato l'ingegner Massimo Lucchesi Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale - per questo percorso intrapreso che ha visto una grande partecipazione di cittadini, associazioni e un attento lavoro da parte delle istituzioni coinvolte. Con oggi avremo tanti soggetti impegnati a lavorare per un obiettivo comune, con il fine di migliorare la qualità e la vivibilità del fiume e per renderlo sempre più parte integrante del territorio e della vita dei cittadini”.



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