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lunedì 26 agosto 2019

Politica giovedì 20 novembre 2014 ore 14:03

Ipc contro il Pd sulla nomina di Bonifazi

All'assemblea dell’Autorità Idrica Toscana, che ha nominato presidente il sindaco di Grosseto, non ha partecipato Fantini in rappresentanza dell'Unione



RIPARBELLA — "Abbiamo appreso, con buona pace dei principi democratici, della coerenza e del diritto in genere, che all'assemblea dell’Autorità Idrica Toscana è stato revocato l’atto con cui si stabiliva che fino al 2015 la Presidenza spettava al Comune di Livorno (delibera nr. 6 del 2013) ed è inevitabile abbinare tale decisione al fatto che il nuovo sindaco di Livorno non sia un Sindaco del Partito Democratico, partito che ovviamente controlla l’assemblea". Sono parole dure quelle di Alessandro Lucibello Piani, capogruppo di Insieme per cambiare dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani.
Il consigliere, dopo l'elezione come presidente di Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto, parla di una "scelta offensiva nei confronti dei cittadini elettori livornesi considerati buoni solo se votano PD" che "ufficializza la strategia 'esclusiva' e antica del Partito Democratico dove le nomine non possono prescindere dalle tessere".
Ipc ha deciso di presentare una mozione all’Unione dei Comuni dei Colli Marittimi Pisani in cui chiede "di rendere preventivamente noto e con modalità trasparenti le scelte dei Sindaci, cosi che la politica torni nelle trasparenti sede democratiche ed istituzionali ed esca dalle buie stanze di un solo partito". Questa scelta deriva dal fatto che secondo la lista civica "il cambio di regole in corso d’opera a seconda delle convenienze di partito, è già di per se un atto grave e minatorio dei principi democratici". A ciò, secondo Piani, si aggiungono "altre vicende di nomine, mancate dimissioni e gestioni degli enti partecipati dai Comuni fatte senza trasparenza".
Inoltre, l'esponente di Insieme per Cambiare sottolinea come "il Sindaco Renzo Fantini di Riparbella, Comune che rappresenta presso l’Autorità Idrica Toscana tutti e cinque i comuni collinari, non era presente all’assemblea, neanche a mezzo di un delegato". Per l'opposizione questo è "un grave atto di mancata rappresentanza del territorio e dei suoi cinque comuni, dove il problema della gestione della risorsa idrica non è certamente secondario, come i cittadini ben sanno per i tanti disagi che vivono sulla loro pelle". Da qui la decisione di Ipc di presentare una interpellanza all’Unione in cui si chiede "quale fosse la decisione dei cinque Sindaci in merito alla nomina del nuovo Presidente e quale sia stato il loro mandato poi non esercitato dal Sindaco di Riparbella".

Fonte: Piani - Capogruppo IPC Unione Colli Marittimi Pisani 



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