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domenica 15 settembre 2019

Cronaca mercoledì 23 dicembre 2015 ore 11:14

Danni a "Restiamo umani"

Vandali all'installazione artistica sul prato della Rocca, deturpate le lettere. Gesto condannato dal sindaco Gabbanini e dallo stesso Stefano Tonelli



SAN MINIATO — Tonelli aveva realizzato l'installazione con la scritta in polistirolo poche settimane fa. Scritta che adesso è stata tolta e sarà riparata prima di essere esposta in altri luoghi. Ecco lo sfogo dell'artista affidato ad una lettera aperta alla città di San Miniato:

"E’ accaduto nell’accogliente e civile città di San Miniato.

Poteva accadere domani in altre piazze di altre città.
Lo sapevo e lo tacevo dentro di me.
“Mala tempora currunt” diceva Cicerone e proprio per questi tempi è nata l’installazione-invocazione Restiamo Umani.
Pochi giorni dopo le stragi di Parigi è stata portata a San Miniato e la sera prima dell’inaugurazione c’è stata quella di San Bernardino. Eventi questi che scuotono le nostre coscienze e che mettono in crisi la nostra dimensione umana.
L’installazione si è distesa sul prato della Rocca di Federico II
e si è offerta a chi di li è passato. Il giorno o la notte. Senza barriere, senza protezioni.
Mi chiedo ora chi siano e quali volti abbiano i vandali-bravi, i codardi e gli ignoranti che, nell’oscurità e nell’impunità della notte, hanno stuprato in branco un messaggio, tra l’altro scritto in italiano e comprensibile anche al più somaro.
Non è stata aggredita un’opera d’arte soltanto, non una installazione concettuale, non un monumento ma bensì un messaggio di pace semplicissimo, bianco, mite e silenzioso come un agnello. Nei giorni o meglio nelle notti che precedono il Natale. Ebbene, è su questa rabbia sicuramente giovane che necessita di bravate da due soldi che mi interrogo. Che noi tutti dobbiamo interrogarci.
Sul vuoto violento di alcuni nostri giovani tecnologicamente dipendenti e umanamente devastati.
Sulle nostre responsabilità e sulle nostre omissioni.
Ora le loro impronte sono rimaste sulle lettere insieme ai loro odori, ai suoni delle loro parole confuse e così poco “stupefacenti”, ai brividi delle loro gigantesche paure.
La loro stupidità ha reso necessario lo spostamento della scritta in un “luogo sicuro”, prima che i danni, già molto gravi, diventassero irrimediabili.
Curiosamente però Restiamo Umani è ancora visibile malgrado la sua assenza. L’erba ha giocato con la scritta dandole il suo aiuto naturale. E chi andrà ai piedi della Rocca nei prossimi giorni avrà modo di meditarci su.
Segno questo, a parer mio che, pur essendo una sconfitta, certamente non è una resa.
La mia proposta a tutti gli operatori di pace di San Miniato è quella di prodigarci insieme perché l’installazione venga restaurata a San Miniato e in questa città ritrovi il suo splendore prima di prendere il suo viaggio verso nuove destinazioni. Perché questa esperienza sia così un segno di resistenza e di rinascita coinvolgendo concretamente le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio ed i cittadini tutti. Personalmente mi metto a disposizione, insieme all’Associazione che presiedo, per tutto quello che potrà essere utile per portare a termine la trasformazione di una brutta esperienza in una più bella e luminosa.
Restiamo Umani, ne abbiamo disperatamente bisogno!"



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