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Politica domenica 27 aprile 2014 ore 12:33

Dalla Val di Cecina all'Europa: per il Pd servono omogeneità e integrazione

Leonardo Domenici eurodeputato del Pd ed ex sindaco di Firenze è stato a Volterra per incontrare i candidati sindaco della zona, prima di recarsi in Val di Cecina



POMARANCE — “Uno degli aspetti più significativi da riprendere per la Val di Cecina è l'integrazione del territorio: i Comuni non possono andare ognuno per conto proprio, non solo perché oggi viviamo una realtà istituzionale che spinge i Comuni a unirsi, a svolgere le funzioni amministrative in modo associato e congiunto, ma anche perché la valorizzazione del territorio, l'offerta di servizi ai cittadini, l'individuazione di una progettazione per il futuro, passano soprattutto attraverso la capacità di mettere le risorse, le qualità e i valori insieme, per fare squadra sul territorio”. Queste le parole di Leonardo Domenici eurodeputato del Pd ed ex sindaco di Firenze che è stato a Volterra nella mattinata di ieri, 26 aprile, per un giro della città ed un incontro con i cittadini e i candidati sindaco della zona, prima di recarsi a Castelnuovo e poi a Pomarance, per una iniziativa pubblica in Piazza de Larderel con il candidato sindaco del centro sinistra Marco Garfagnini e alcuni esponenti della sua lista.

Il Pd e il territorio. Secondo Domenici “la capacità del Pd e dei suoi alleati di presentare una squadra di governo del territorio nel suo complesso, per la sua valorizzazione e per un'offerta congiunta di servizi ai cittadini, è un elemento che nessun altro può presentare: è il punto che caratterizza meglio le proposte che vengono dai candidati sindaci come Garfagnini, Paterni, e Rossi”.

Il futuro di Volterra. “A Volterra – illustra l'eurodeputato - ho trovato un clima molto positivo, di mobilitazione, di volontà anche di imprimere un nuovo corso alla vita della città sia affrontando prima di tutto i problemi che ci sono, come il crollo delle mura, ma soprattutto guardando in prospettiva al futuro e credo che l'aspetto culturale dell'apertura della città al territorio e al mondo rappresenti uno degli elementi più importanti che contraddistinguono il programma elettorale della coalizione di Paterni”. “Volterra – aggiunge - è una realtà che naturalmente si deve aprire all'esterno e deve dare in questo modo piena valorizzazione ad alcune sue caratteristiche fondamentali; penso alla visita di stamani che ho fatto al Museo Guarnacci, un esempio di quelle caratteristiche, di quei valori che possono rappresentare un rilancio della città”.

L'Europa e l'austerità. L'esponente del Pd spiega poi la sua idea di Europa: “i problemi nazionali, compresi quelli grandi del nostro Paese con una grave crisi economica e sociale, non si possono risolvere se non passando per una dimensione europea; però l'Europa deve cambiare perchè questa è un'Europa troppo spesso eccessivamente burocratica e poco democratica”.
Secondo Domenici “l'Europa deve essere più trasparente, più capace di puntare sull'obbiettivo investimento e crescita e non soltanto su rigore e austerità, deve guardare al problema principale della disoccupazione, soprattutto giovanile e alla necessità di creare nuovi posti di lavoro”. “L'Europa - aggiunge - deve guardare sì al problema del debito dei singoli Paesi, ma soprattutto deve considerare che in alcuni momenti ci vogliono delle politiche che accanto alla cosiddetta austerità mettano anche delle misure che guardino allo sviluppo e alla crescita e questo finora non si è fatto abbastanza: avere perseguito una politica di tagli, in una fase in cui c'era invece bisogno di riprendere la crescita e gli investimenti, ha aggravato ulteriormente la crisi economica”.
Abbiamo bisogno di cambiare queste regole – illustra l'eurodeputato - abbiamo bisogno di una Europa più responsabile: si parla spesso del fiscal compact, ma noi abbiamo bisogno anche di un social compact perchè non è possibile che coesistano all'interno dell'area dell'Euro Paesi con livelli di disoccupazione altissima e altri in cui la situazione è completamente diversa”. “E' necessario – conclude Domenici - rendere questa Europa più omogenea e capace di dare risposte più unitarie”.

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