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Cronaca giovedì 16 luglio 2015 ore 11:15

Derubata prima dai ladri e poi dai traslocatori

Denunciati 5 italiani e sequestrata merce di dubbia provenienza del valore di 5mila euro: gli oggetti venivano venduti al mercatino dell'usato



CASTELLINA MARITTIMA — Porcellane, mobili e quadri portati via dagli appartamenti. Sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Guardistallo 5 cittadini italiani responsabili a vario titolo di appropriazione indebita e ricettazione 

Come spiegano dall'Arma, i primi di maggio una donna romana proprietaria di due appartamenti a Castellina Marittima, dopo aver subito un furto, aveva incaricato tre operai di sua fiducia di effettuare un trasloco di masserizie dall’appartamento visitato dai ladri all’altro, ritenuto più sicuro. La donna si fidava degli operai, una 40enne di Cecina, una 45enne ed un 50enne del luogo, tanto da lasciare loro le chiavi e restare a Roma mentre questi lavoravano. 

Ma dopo alcuni giorni quando la vittima del furto è tornata a Castellina ha trovato l’amara sorpresa: oltre a quelli rubati in precedenza mancavano numerosi altri oggetti tra cui quadri, suppellettili e ceramiche

I primi di luglio una conoscente della signora romana era Montescudaio per effettuare degli acquisti presso “Il mercatino dell’usato” e ha notato alcuni quadri che era certa appartenessero alla sua amica. Nel dubbio li ha acquistati e ha chiamato l'amica. Così la vittima del duplice furto si è rivolta ai militari della locale Stazione: arrivati dal rivenditore di oggetti usati con la donna, questa ha subito riconosciuto tra le merci esposte 9 oggetti di sua proprietà, portati via da casa sua sia nel furto che nel corso del trasloco. Si tratta di ceramiche e suppellettili per un valore complessivo di 500 euro. 

I Carabinieri così hanno verificato chi fosse stato a portare quella merce al rivenditore: erano stati consegnati poco dopo i furti da una coppia di quarantenni di Rosignano Marittimo con piccoli precedenti

I militari insospettiti hanno approfondito le indagini chiedendo al venditore se i due rosignanesi avessero portato altro materiale: ben 454 oggetti depositati in conto vendita, dal dicembre 2014, dalla coppia tra cui quadri, mobilio, suppellettili varie, ceramiche, oggetti d’arredo e libri per un valore complessivo che si aggirava intorno ai 5mila euro

Gli uomini dell'Arma hanno così sequestrato gli oggetti per i quali sono in corso accertamenti al fine di stabilirne la provenienza, mentre la refurtiva recuperata è stata restituita alla legittima proprietaria.

I tre traslocatori sono stati denunciati per appropriazione indebita in concorso mentre la coppia di Rosignano per ricettazione.



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