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Cronaca venerdì 11 luglio 2014 ore 10:40

Entro dicembre la gara per la bonifica delle falde

Sono in fase di completamento gli atti per la gara d'appalto dei lavori di bonifica del sito e della falda acquifera di Poggio Gagliardo; la Regione metterà a disposizione le risorse per la seconda fase del progetto definitivo



MONTESCUDAIO — Sono in fase di completamento gli atti per la gara d'appalto dei lavori di bonifica del sito e della falda acquifera di Poggio Gagliardo, nel Comune di Montescudaio. L'indizione della gara dovrebbe avvenire entro dicembre 2014. La Regione metterà a disposizione le risorse per la seconda fase del progetto definitivo di bonifica (il cosiddetto impianto di Sve), di estrazione dei vapori.

Per adesso l'intervento per la bonifica del sito e della falda acquifera di Poggio Gagliardo, inquinate da trielina e percloroetilene a causa di alcune attività industriali presenti negli anni '80-'90, viene portato avanti attraverso un intervento di Mise, o messa in sicurezza d'emergenza.

Il Comitato Tecnico Scientifico, composto dai responsabili tecnici competenti per materia dei Comuni di Montescudaio e di Cecina, delle Province di Livorno e di Pisa, dell'A.T.O. 5, dell'Arpat e della Regione, che lo presiede, ha verificato il proseguimento dell'intervento di Mise evidenziando che da circa due mesi è stata modificata la configurazione dell'impianto Pump&Treat, come suggerito da Arpat, senza che vi siano stati problemi.

Arpat ha informato che è stato richiesto al Servizio Idrologico Regionale di interfacciare il modello predisposto con il Mobidic (Modello di bilancio idrico distribuito e continuo) che viene utilizzato per tenere sotto controllo il bilancio idrico di specifiche zone e che presto partiranno le previste campagne di prelievo e analisi in modo da avere un maggiore e migliore dettaglio della situazione. Sempre Arpat ha comunicato che nel prossimo autunno, in seguito ai risultati delle campagne di monitoraggio, si potranno avere informazioni più dettagliate che permetteranno di valutare l'efficienza dell'intervento di Mise, ai fini di un'eventuale rimodulazione se necessaria.

La prossima riunione del Comitato Tecnico Scientifico è prevista per settembre, fatte salve situazioni di emergenza o specifiche richieste dei soggetti partecipanti.



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