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Schlein “Governo Meloni vive chiuso nel palazzo, no a larghe con intese con FI”
MILANO (ITALPRESS) – “Solo un governo che vive chiuso nel palazzo da tre anni può pensare che questa sia la priorità. L’indicazione venuta dal referendum è stata chiara: gli italiani vogliono un governo che si occupi dei problemi concreti che riguardano le loro vite e la destra che aveva i numeri in Parlamento per fare […]

MILANO (ITALPRESS) – “Solo un governo che vive chiuso nel palazzo da tre anni può pensare che questa sia la priorità. L’indicazione venuta dal referendum è stata chiara: gli italiani vogliono un governo che si occupi dei problemi concreti che riguardano le loro vite e la destra che aveva i numeri in Parlamento per fare tuto è riuscita a non fare nulla che migliorasse la vita degli italiani. Nel merito la loro proposta è irricevibile. Come possono pensare di dialogare sull’antipasto del premierato, con il premierato ancora sul tavolo, che contestiamo duramente”. Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un’intervista al “Corriere della Sera”.
Al premier time Giorgia Meloni ha aperto al dialogo a tutto campo con l’opposizione. “Dopo aver forzato le procedure parlamentari in numerose occasioni, fa queste affermazioni come se non avesse già negato, e con lei il resto del centrodestra, il confronto che noi avevamo chiesto in questi anni su salari, sanità e congedi – ribatte Schlein -. Ci fu un incontro a Palazzo Chigi nell’agosto del 2023, dopodichè non si sono più fatti vivi e solo dopo aver perso il referendum dicono di volere il dialogo. Che tipo di confronto ha in testa Meloni? Io sono la prima che si è rivolta a lei in più occasioni. Abbiamo fatto più proposte e ci hanno sempre detto di no”.
Si parla di un possibile coinvolgimento di Forza Italia con il Pd nella prossima legislatura. “No. L’ho già detto e lo ribadisco: noi andremo al governo solo vincendo le elezioni con l’alleanza progressista che abbiamo ricostruito in questi anni. Non esistono altre opzioni: questo è il mandato che io ho ricevuto dai nostri elettori. Nessuna disponibilità alle larghe intese”, assicura Schlein.
Se fosse al governo ora quali sarebbero le sue tre priorità? “E’ semplice: sanità, lavoro ed energia. Noi approveremmo subito un salario minimo perchè l’Italia con questi stipendi e questa precarietà non è al passo con l’Europa. Energia perchè è la prima richiesta delle imprese ed è al centro di una strategia della crescita che serve al Paese. Noi – conclude – accelereremmo subito gli investimenti sulle rinnovabili per ridurre il costo dell’energia e la dipendenza dal gas. Sulla sanità pubblica abbiamo indicato al governo dove recuperare immediatamente risorse per assumere medici e infermieri che mancano e, di conseguenza, per ridurre davvero le liste d’attesa”.
Quanto al conflitto in Medio Oriente, si profila una missione europea a Hormuz. “Ritengo che non sia possibile mandare le navi a Hormuz senza che ci sia un accordo di pace. E servono anche una cornice giuridica chiara e un mandato internazionale, condizioni che al momento non ci sono”, conclude Schlein.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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