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mercoledì 17 ottobre 2018

Politica giovedì 20 settembre 2018 ore 11:20

"Pd, la squadra che perde si cambia"

Duro attacco all'attuale gruppo dirigente del Pd toscano da parte di esponenti di spicco del partito, capitanati dal consigliere regionale Pieroni



PISA — "Per usare una metafora calcistica, a seguito delle ripetute e pesantissime sconfitte elettorali subite anche in Toscana dal 2015 ad oggi, il PD è come una squadra retrocessa dalla serie A alla serie C tutto d’un botto!

Quando questo accade, in una società seria e responsabile, si cambia allenatore e, soprattutto, modulo di gioco.

Invece, in vista di un congresso regionale organizzato in modo frettoloso e per niente utile a ragionare, discutere e confrontarsi, si rischia di non cambiare né schema né allenatore.

L’obiettivo, scientificamente perseguito da parte dell’attuale maggioranza, è stato solo quello di blindare il partito regionale in vista delle prossime scadenze elettorali; evitando così il fastidio di una discussione vera e profonda, la fatica di ascoltare, la sofferenza di prenderci le critiche, l’impegno a cambiare spartito."

Lo dicono esponenti di spicco del Pd pisano, capitanati dal consigliere regionale Andrea Pieroni. Tra loro alcuni sindaci: Marco Gherardini ( Palaia ), Gabriele Toti ( Castelfranco ), Thomas d'Addona ( Crespina Lorenzana ) e Sandro Cerri ( Montecatini Valdicecina ).

Il documento è firmato anche da altri dirigenti locali, consiglieri comunali e militanti ( i nomi sono in fondo all'articolo )

"Un’occasione persa!", continua la nota.

"In un PD profondamente revisionato e rifondato vogliamo continuare ancora a credere ed investire, perché cambiare nome o fare altro, come dicono alcuni , è solo operazione di marketing politico per non cambiare niente o una scorciatoia per evitare ogni confronto con un recente passato disastroso!

Ecco perché in questo congresso regionale ci saremo con responsabilità e chiarezza, senza infingimenti opportunistici.

Ci staremo per provare a cambiare schema di gioco, per ridare fiato, credibilità, energia ed idee ad un partito svilito ed annichilito da logiche personalistiche, legate a gruppi autoreferenziali, che ha smarrito riferimenti ideali solidi e capacità di fare proposte utili e concrete.

Ci staremo per provare a rimettere il PD nei luoghi dove deve stare, in mezzo alla gente, dove i problemi si fanno assillanti, dove esplodono le contraddizioni di un tempo bello ma anche spietato!

Per questo va detto che, in questo momento, la continuità non è un valore , anzi è l’anestetico utile a perpetuare posizioni fideistiche e di egemonia utili solo ad alcuni.

Ora invece serve discontinuità, vera, per cambiare schema di gioco e prospettiva.

Per questo, in occasione del congresso regionale sosterremo la candidatura di Valerio Fabiani alla segreteria regionale.

Perché non si può mugugnare, borbottare, rammaricarsi e poi proseguire sullo stesso cliché che gli italiani hanno sonoramente e più volte bocciato!

Perché c’è necessità di un modello diverso di partito; quello attuale non interessa più, non coinvolge più, non mobilita più.

Perché c’è necessità di aprirsi, includere, chiamare a raccolta le energie e le intelligenze migliori, che non si rassegnano al degrado valoriale, culturale e politico in atto."  

Ed ecco le firme in calce al documento:

Andrea Pieroni Francesco Burgalassi Enrico Cappellini Piero Ceccarelli Sandro Cerri Paolo Cipolli Thomas D’Addona Daniela Di Vita Samuele Fiorentini Alberto Fiorini Fabrizio Gallerini Marco Gherardini Giovanni Giorgi Giacomo Gozzini Fabiano Martinelli Antonio Martini Andrea Morelli Franco Pizzi Giacomo Santi Gabriele Toti Valentina Zaffora Ylenia Zambito 



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