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Attualità martedì 03 ottobre 2017 ore 10:00

Alla Rocca Sillana una festa per Paolo Bettini

Il Velo Etruria Pomarance ha voluto omaggiare a sorpresa il campione di ciclismo nell'anniversario della vittoria del mondiale a Salisburgo nel 2007



POMARANCE — Un salto indietro nel tempo, a 10 anni fa. E’ stato il tetto della Val di Cecina, la Rocca Sillana, sabato scorso ad accogliere i protagonisti di quel 30 settembre del 2007 a Salisburgo, in quella una corsa sofferta che ha regalato a Paolo Bettini la vittoria del secondo mondiale consecutivo.

Il Velo Etruria Pomarance, sodalizio organizzatore della sua Green Fondo, ha voluto ricordare così il suo campione facendolo ritornare a quel giorno, mettendogli accanto i compagni di sempre: Alessandro Tegner (Tex) e Guido Marangoni all’epoca responsabile comunicazione della Quick Step come oggi e Guido Marangoni avvocato di Bolzano molto avvezzo agli affari tedeschi. Con noi il compagno di stanza dell’epoca Andrea Tonti oggi stimato tour operator e Luca Guercilena, preparatore tecnico all’epoca e general manager della Trek Segafredo oggi. Inseme ai suoi compagni di squadra, ma soprattutto amici fraterni, Davide Bramati e Stefano Zanini oggi rispettivamente direttori sportivi di Quick Step e Astana. Presente anche la famiglia di Paolo con babbo Giuliano, la sorella Catia e i nipoti Andrea e Francesco, oltre agli amici che avevano portato alla Rocca Paolo con la scusa di un giro in Mtb e una cena al sacco al tramonto. Ma alla porta di ingresso è stato rigorosamente bendato, accolto dai tamburini del Palio di Pomarance, che poi hanno lasciato il passo allo speaker Daniel Guidi che attraverso un intrigante presentazione ha lasciato la parola ad Andrea Berton, il telecronista di Eurosport dell’epoca che ha fatto rivivere ai presenti la cronaca degli ultimi 300 metri di gara come una diretta, con il trasporto e la forza dell’epoca.

Dopodiché, aneddoti e risate a non finire e una bella cena con brindisi finale, sperando che presto un altro italiano possa rivivere e farci vivere altrettante emozioni.

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