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Attualità venerdì 22 dicembre 2017 ore 15:30

"Bulera? Purtroppo è tardi"

Il municipio pomarancino
Il municipio pomarancino

Sinistra democratica: "Solo dopo mesi il sindaco ha accettato il consiglio comunale aperto. Ma è tardi per ascoltare le preoccupazioni dei cittadini"



POMARANCE — Il gruppo consiliare di Sinistra democratica di Pomarance è intervenuto con una lunga nota per commentare le vicende che riguardano la discarica di Bulera e il possibile ampliamento.

"Solo alla fine, dopo averlo chiesto e richiesto per molti mesi, il sindaco e la maggioranza hanno accettato la nostra proposta di Consiglio Comunale Aperto. Purtroppo è tardi. Tardi per ascoltare le preoccupazioni e le domande dei cittadini, tardi per dargli una risposta concreta per poi aprire un dialogo costruttivo, tardi per avere un confronto umile con un cittadinanza che si preoccupa sia dell'occupazione che dell'ambiente".

"Con questo modo di fare fumoso e poco chiaro - hanno insistito - la situazione di una discarica e di un rapporto con la Società Chimica Larderello, che potevano essere costruttivi, solidi e soprattutto onesti se fossero stati rispettati i Piani Industriali precedenti, si sono aggravati. Siamo rimasti tutti, come cittadini, incastrati nella metodologia volutamente sbagliata da parte dell'Amministrazione Comunale. Questo comportamento ha estromesso il Consiglio Comunale, svuotandolo delle proprie competenze politiche come organo consultivo e di controllo, proprio nel momento in cui doveva svolgere la sua funzione di indirizzo per il nostro Comune ed il nostro territorio".

"Il Consiglio Comunale Aperto di Lunedì è stato la dimostrazione della mancanza di volontà di discussione e di confronto costruttivo con i cittadini. Basti pensare all’orario (10 del mattino di un lunedì), alla sede (bellissima ma poco accessibile per parcheggi e barriere architettoniche), alle motivazioni della scelta (presenza di un tecnico regionale che Insieme per Cambiare sapeva non sarebbe venuto) ed alle scuse inventate (come ad esempio non poter pagare lo straordinario a 2 dipendenti)".

"Insieme per Cambiare - hanno rimarcato da Sinistra dem - si è voluta erigere a paladina dei lavoratori, gli stessi lavoratori che regolarmente dal 2010 sono un’arma di ricatto per giustificare i vari ampliamenti concessi, senza mai riuscire a far attuare i piani industriali della SCL che dovevano proprio svincolare le attività industriali dalla presenza della discarica. Non è così che si difendono i posti di lavoro, ma creando le condizioni per cui queste scelte sulla testa dei lavoratori e sull’ambiente non debbano essere prese".

"Un'amministrazione che ha riassunto in fretta e furia determinati fatti tecnici - hanno ripreso - che quando chiamata in causa di fronte ai cittadini cerca di scaricare le responsabilità come il sindaco Martignoni che vorrebbe far passare il protocollo del 2016 come un assenso alla discarica, il Capogruppo Fidanzi che addirittura parla di “Solidarietà” visto che portiamo i nostri RSU (pagando profumatamente noi cittadini) a Peccioli, infine il Vicesindaco e Assessore all'Ambiente ed al Turismo Fabiani che non ha aperto bocca".

"Questa poca lungimiranza - hanno concluso - insieme ad una metodologia di rapporti istaurati con SCL non chiara, seguita da un'assoluta mancanza di confronto e di condivisione con i cittadini, ha portato tutti quanti a subire ulteriori ricatti e scelte a ribasso per chi lavora nel nostro Comune e per chi ha intenzione di creare un futuro in un ambiente sano. Oltretutto Insieme per Cambiare si è meravigliata del nostro voto. Eppure da più di un anno, fin da quando SCL propose al Consiglio Comunale un “addolcimento delle pendenze”, la nostra posizione è sempre stata la stessa: “Senza il coinvolgimento dei cittadini siamo contrari anche al conferimento di 1 kg in più dell’attuale”. Non siamo noi quelli che in Consiglio Comunale abbiamo sbottato urlando la propria contrarietà, non siamo noi quelli che hanno tenuto posizioni diverse in base a chi avevamo davanti".

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