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Attualità lunedì 17 agosto 2020 ore 08:54

Ss 439 da sistemare, ultimatum del Comuni

La ss 439 Sarzanese-Valdera

I sindaci di Pomarance, Montecatini, Castelnuovo, Monteverdi e Volterra chiedono ad Anas interventi in tempi certi per la Sarzanese-Valdera



POMARANCE — Il Comune di Pomarance, per conto anche dei Comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Volterra, Montecatini Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, ha chiesto un incontro urgente ad Anas, Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, Commissioni lavori pubblici di Senato e Camera, Prefettura e Regione Toscana per la definizione di un cronoprogramma urgente di interventi di ristrutturazione della strada Statale 439 Sarzanese Valdera nel tratto che attraversa la Valdicecina, dal bivio della Bonifica a Castelnuovo. 

"La Statale 439 versa in pessimo stato di manutenzione dopo decenni di assoluto disinteresse ed incuria - ha sottolineato la sindaca pomarancina, Ilaria Bacci -, è l’unica arteria principale che attraversa l’ Alta Val di Cecina e le sue condizioni hanno da sempre penalizzato lo sviluppo socio-economico del territorio. La Valdicecina non è più disponibile a tollerare questo stato di abbandono e pretende un impegno concreto e urgente da parte di tutte le Istituzioni coinvolte".

Il principale destinatario della missiva è il dottor Massimo Simonini, ad e direttore generale di Anas.

"Nel tratto di nostro interesse - ricordano i sindaci dell'Alta Valdicecina - non solo la sede stradale è strettissima, poco più della dimensione di una mulattiera al punto che sono difficoltosi anche i semplici scambi di mezzi provenienti dalle due direzioni di marcia, ma non vi sono banchine percorribili, vi è la presenza di numerose e frequenti curve con raggi stranissimi e stretti, il fondo asfaltato è pressoché ovunque in pessime condizioni anche dopo qualche "toppa" mesa qua e là negli anni scorsi, vi sono numerose e pericolose strettoie e limitazioni al transito dei mezzi, con imposizioni oggi davvero ai limiti dell'assurdo ossia tratti con limiti di velocità a 30 Km/h, a tacere poi della segnaletica orizzontale e verticale che è pienamente in linea con la descrizione fatta sin qui e più consona alle Guerre Napoleoniche che al Ventunesimo Secolo".

"Invitiamo tutti gli Enti in indirizzo - conclude la lettera - ad un primo incontro per la definizione certa di un cronoprogramma obbligatorio di interventi di generale ristrutturazione di quel tratto di viabilità di interesse di questi territori, quale base per l'adozione poi degli atti programmatori e gestionali necessari a raggiungere l'obiettivo di un completamento dell'intervento infrastrutturale, garantendo medio tempore anche una degna manutenzione ordinaria al fine di attenuare almeno il grado di pericolosità attuale, in un arco temporale di medio periodo e comunque accettabile per i cittadini di questa parte d'Italia che, lo si ribadisce un'ulteriore volta, hanno i medesimi ed identici diritti degli altri Italiani e non li si può in alcun modo continuare a trattare come "figlio di un Dio minore" o peggio semplici paganti tributi e non ancora cittadini di un Paese avanzato e potenza economica membro del G7. Disponibili per ogni chiarimento e dettaglio del caso, attendiamo l'indicazione di date, già a partire dal prossimo mese di settembre e se del caso costituendo un apposito tavolo presso la Prefettura UTG di Pisa, in cui procedere ad un primo incontro preliminare per la definizione del menzionato cronoprogramma e dei passaggi successivi".



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