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venerdì 06 dicembre 2019

Attualità lunedì 16 settembre 2019 ore 19:05

Nuova morte per New Delhi, scatta l'indagine

L'azienda ospedaliero universitaria senese ha avviato i riscontri sulla morte dell'uomo alle Scotte. Stella (FI): "Serve una commissione d'inchiesta"



SIENA — L'azienda ospedaliero universitaria senese ha fatto sapere, attraverso una nota, di aver richiesto il riscontro diagnostico sul paziente morto alle Scotte per un possibile caso di infezione da batterio New Delhi. Il caso del nuovo decesso, correlabile con il cosiddetto superbatterio, è stato portato all'attenzione dal consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti ed è il primo nella zona Sud Est. 

La direzione sanitaria dell'Aou senese ha ricostruito l'accesso in ospedale del paziente, un volterrano di 81 anni,  "arrivato al policlinico Santa Maria alle Scotte nella giornata del 13 settembre, trasferito dall’ospedale di Campostaggia con una complessa situazione clinica e diverse problematiche di salute, ed è deceduto sabato 14 settembre". 

Nella stessa nota, la direzione sanitaria spiega che "è importante non creare allarmismi" perché i "batteri multiresistenti e le infezioni ad essi correlate sono un problema di sanità pubblica che noi fronteggiamo quotidianamente con specifiche azioni per curare, contenere e prevenire". La Aou spiega anche di essere "costantemente in contatto con l’ARS, Agenzia Regionale di Sanità, applicando linee guida e tutte le procedure di prevenzione e controllo per la gestione e l’eventuale terapia dei casi NDM".

Intanto il caso politico attorno al superbatterio New Delhi, tecnicamente NDM, si surriscalda sempre di più. Dopo il nuovo decesso che porta a 32 quelli collegabili al batterio avvenuti in dieci mesi, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (Forza Italia), ha chiesto che sul caso venga istituita una commissione d'inchiesta: "La Regione Toscana - dice Stella - è intervenuta con colpevole ritardo, noi chiediamo ai vertici della sanità regionale di fare chiarezza ed evitare che si ripetano casi come questo: vogliamo la verità, e per questo faccio appello ai colleghi del centrodestra e delle opposizioni per fare richiesta comune di istituire una Commissione d'inchiesta sul Superbatterio". 

Richiesta raccolta subito dal consigliere regionale di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi: “Viste le note mancanze della Giunta Rossi-Saccardi avevo chiesto una task force di medici specialisti per affrontare l'allarme innescato dalle svariate morti sospette relative al super batterio New Delhi. Le competenze mediche regionali ci sono, basterebbe saperle organizzare. In mancanza di una task force di medici siamo disponibili ad appoggiare una commissione d'inchiesta per far luce su cosa non abbia funzionato nella sanità toscana e abbia permesso il propagarsi del batterio soprattutto negli ospedali. Con la salute dei cittadini non si scherza, servono risposte tempestive da parte della Regione". 



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