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Politica domenica 15 maggio 2016 ore 14:29

Ai nostri tempi la differenziata andava bene

L'opposizione Pd rivendica una migliore gestione dei rifiuti: "La situazione è peggiorata dall'arrivo della giunta Buselli nel 2009"



VOLTERRA — "Nel passato siamo stati costantemente sopra la media dei dati provinciali e regionali e, quando non sopra, sempre molto vicini al raggiungimento dei minimi previsti dalla normativa di riferimento. Oggi, guidati dai civici, con una paurosa inversione di tendenza, ci posizioniamo ben sotto alle medie territoriali e lontanissimi dagli obiettivi di legge". L'affondo sulla gestione dei rifiuti e sui dati della raccolta differenziata è arrivato dal Pd Unione comunale di Volterra - Gruppo consiliare Volterra Futura.

"Consultando l’Agenzia regionale recupero risorse SpA, www.arrr.it - hanno proseguito gli esponenti dell'opposizione - si scoprono dati interessanti sul tema della gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Ci possiamo così formare un’opinione sulle cause che hanno portato oggi l’amministrazione comunale a dover aumentare in maniera così importante la tassa sui rifiuti".

Come si vede nella foto presente nella fotogallery l’agenzia registra i dati raccolti dal 1998 al 2014: "Semplicemente confrontando i risultati ottenuti dal Comune di Volterra nella raccolta differenziata con quelli della media provinciale e regionale e con gli obiettivi che la normativa ha fissato nel corso degli anni, ci si può rendere conto di come le performance del Comune di Volterra siano repentinamente e pesantemente peggiorate con l’inizio dell’azione di governo da parte della lista civica".

L'opposizione ha specificato anche la situazione dell'Ecotassa regionale: "Il Comune di Volterra ha subito nel 2014 un incremento di spesa di quasi 40mila euro per non aver raggiunto la percentuale minima di differenziata. Come pone rimedio la Giunta a questa situazione, balzata agli onori delle cronache solo perché la chiusura della discarica di Buriano (da tempo annunciata) ha costretto al rincaro delle tasse? Nel solito modo: in emergenza. A luglio del 2015, incombendo per il mese di dicembre la chiusura della discarica, il Comune affida ad una impresa di Tavarnuzze, con una spesa di circa 21mila euro, la progettazione del servizio di igiene urbana, che si sostanzia, in definitiva, con l’organizzazione del collaudatissimo (altrove) sistema della raccolta differenziata porta a porta. E come lo fa? Con la procedura di appalto più utilizzata dall’amministrazione volterrana: l’affidamento diretto".

L'opposizione ha concluso il suo intervento con una serie di domande rivolte alla maggioranza: "Quali sono le motivazioni di questo ritardo nel l’organizzare un sistema di raccolta che ci consenta di raggiungere gli obiettivi previsti dalla legge? L’esperienza maturata da molti anni nella raccolta (indifferenziata) porta a porta non consentiva al Comune di Volterra, così come fatto da altre amministrazioni, di progettare internamente un “sistema di igiene urbana”? Era necessario rivolgersi altrove e con affidamento diretto, se pur legittimo e consentito? Ha ancora un senso progettare azioni di raccolta e gestione dei rifiuti solamente su base comunale senza mettere a rete esperienze, risorse e strategie?".



 
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