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martedì 25 settembre 2018

Attualità venerdì 29 giugno 2018 ore 16:51

In Fortezza un orto curato dai detenuti

E’ il progetto all’interno di “100mila orti in Toscana”, nato dalla collaborazione tra il Comune e la casa di reclusione



VOLTERRA — Un orto curato da detenuti per coltivare ortaggi da consumare all’interno del carcere: è il progetto che si è concretizzato nella Fortezza nell’ambito del progetto “L’Orto urbano della Fortezza Medicea” all’interno di “100mila orti in Toscana”, nato dalla collaborazione tra il Comune e la casa di reclusione di Volterra.

Il progetto si pone il duplice obiettivo di offrire un’importante attività ergo-terapica e trattamentale per i detenuti recuperando al contempo un’area del carcere da destinare alla fruizione dei detenuti e degli esterni che vorranno conoscere o partecipare alle attività di coltivazione. L’attività si apre all’esterno per gruppi organizzati, scolaresche e persone interessate a conoscere l’esperienza di coltivazione sociale della Fortezza.

"Dopo la Torre del Mastio - ha commentato soddisfatto il sindaco Marco Buselli -, questa vasta area, interna al carcere ma fruibile dall'esterno con certe modalità, torna a vivere e lo fa nel modo migliore. Volterra ha così il suo primo orto urbano riconosciuto. Aver vinto questo bando ci ha riempito di soddisfazione. Ringrazio la Regione Toscana, che ha aperto questa linea di finanziamento importante e lungimirante, Marina Lauri di Anci Toscana, la Direttrice del Carcere Maria Grazia Giampiccolo, che ha avuto l'idea di far rinascere questi luoghi, l'Assessore alle Politiche Sociali Francesca Tanzini e quello all'Agricoltura Gianni Baruffa, Rossella Trafeli e Michele Paffi per la struttura comunale, il personale del Carcere e chi quotidianamente si occupa dell'orto, ossia gli ospiti della struttura carceraria".



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