Attualità Venerdì 12 Giugno 2026 ore 15:00
Xenia Palazzo a Volterra, tra nuoto, carcere e vita

La campionessa paralimpica a Palazzo dei Priori. Dal Comune: "Un esempio concreto di come le difficoltà possano essere affrontate e superate"
VOLTERRA — Ha trionfato ai Giochi di Tokyo 2021 e di Parigi 2024. Xenia Francesca Palazzo, agente scelto di Polizia penitenziaria e atleta delle Fiamme azzurre, che, alle ultime Paralimpiadi estive, ha conquistato oro e record mondiale nella staffetta, e un bronzo nei 400 in acqua, è stata accolta a Palazzo dei Priori, nella Sala del Maggior Consiglio dei Priori.
Un palmarès ricco di vittorie e una missione che unisce lo sport e la Penitenziaria. Palazzo, 27 anni, padre italiano e madre russa con una carriera da pallanuotista, ha vinto infatti il concorso nel 2022 per 5 atleti paralimpici nelle Fiamme azzurre, il primo che ha permesso l’assunzione di questi professionisti direttamente nei ruoli della Polizia penitenziaria. Così, in servizio nella casa circondariale di Verona, è simbolo di speranze e di seconde possibilità.
L’incontro con la campionessa paralimpica, alla presenza dell’assessore Alessio Barbafieri e del consigliere Roberto Tamburini ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui valori dello sport, dell’inclusione e del riscatto personale, temi che caratterizzano profondamente il percorso umano e sportivo dell’atleta azzurra.
La vita di Xenia Francesca Palazzo è stata segnata da un’emorragia cerebrale alla nascita. Una sentenza tragica dove ogni minimo gesto quotidiano era uno scoglio da superare. Poi la riabilitazione, i miglioramenti e i grandi successi. "Xenia Francesca Palazzo - hanno detto dall'amministrazione comunale - ha saputo trasformare la propria esperienza di vita in un messaggio di forza e resilienza, diventando un esempio concreto di come le difficoltà possano essere affrontate e superate attraverso l’impegno, la determinazione e la fiducia nelle proprie capacità. Un percorso che, attraverso lo sport di altissimo livello, continua a trasmettere speranza e motivazione a tante persone. Particolarmente significativo il suo impegno negli incontri con i detenuti, ai quali porta una testimonianza autentica di rinascita".
Nelle sue parole trova infatti spazio un messaggio semplice ma potente: "Se ce l’ho fatta io, anche loro possono farcela", un invito a credere sempre nella possibilità di costruire un futuro diverso. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dell’associazione Mondo Nuovo e i volontari del gruppo Fatti Diversi dell’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti, la cui partecipazione ha ulteriormente arricchito il valore umano e sociale dell’iniziativa. "Ringraziamo - hanno concluso dal Comune - la Polizia penitenziaria di Volterra per l’organizzazione, le associazioni del territorio e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, contribuendo al successo di un incontro che ha saputo coniugare sport, impegno sociale e valori umani. Una giornata che lascia alla comunità un segnale forte: anche nei percorsi più complessi esiste sempre una possibilità di riscatto e una direzione verso cui guardare con fiducia".
Paola Silvi
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