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Attualità sabato 20 dicembre 2014 ore 14:59

L'Unione dei Comuni dei Colli Marittimi è realtà

Da gennaio saranno trasferite i servizi: l'annuncio ieri alla presenza del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Ivan Ferrucci



MONTESCUDAIO — Un percorso difficile, ma necessario, quello verso il trasferimento dei servizi da parte dei cinque comuni dei Colli Marittimi Pisani all'Unione. Se ne è parlato ieri pomeriggio, 19 dicembre, in un incontro a Montescudaio, alla presenza dei sindaci di Montescudaio Simone Fedeli e Castellina Marittima Federico Lucchesi, nonchè presidente dell'Unione che hanno incontrato Ivan Ferrucci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.

Con i consigli comunali che si terranno nei prossimi giorni a Castellina, Casale, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella i 5 enti dal 1 gennaio 2015 conferiranno i servizi all'Unione. "Un risultato per niente scontato - ha commentato Ferrucci - perchè in altre realtà posso assicurarvi che non è assolutamente così".

"Sicuramente ci saranno dei disservizi in questo primo periodo - spiega Lucchesi - perchè si tratta di una riorganizzazione molto complessa. Ma sono sacrifici necessari per migliorare servizi che oggi così non funzionano". "I dipendenti comunali - aggiunge - sono quasi tutti avanti con l'età e questo rende difficile adattarsi al cambiamento e accettare le novità, ma ho visto un cambiamento nel personale negli ultimi tre mesi che in tre anni in cui si parla dell'Unione non avevo mai visto. Prima non c'era la percezione, è come se ne prendessero coscienza solo ora"

"La questioni principale delle Unioni - illustra Ferrucci - sono le funzioni: cosa posso incentivare per la loro costituzione? Quali tipi di servizi possono essere gestiti così? Uno dei temi è sicuramente l'istruzione".
Fedeli spiega, infatti, che "proprio dalla scuola siamo partiti per gestire i servizi in maniera associata ed è stato abbastanza semplice". "Più complesso - aggiunge - sarà per altre funzioni, come ad esempio la gestione economica, che ci siamo riservati di non trasferire subito da gennaio, ma gradualmente".  Il sindaco di Montescudaio cita poi alcuni esempi di servizi che "per molti anni ogni Comune ha gestito in maniera completamente diversa come la farmacia, o la spazzatura, con un Comune che lo gestisce in modo autonomo, due con un servizio esterno e altri due con una soluzione a metà". 
"Per fare una progettazione dei servizi di area - prosegue - occorre una capacità certo politica e amministrativa, ma anche tecnica. Passi avanti in questo percorso il territorio ne ha fatti, ma permangono criticità anche perché ogni volta che ci sono le elezioni cambiano le amministrazioni e si riparte da capo: a Castellina a primavera ci saranno le lezioni".

Non ha dubbi, però, il presidente dell'Unione: "bisogna andare avanti nel percorso di unificazione, solo così dipendenti e cittadini lo accetteranno". "Le persone - conclude - continueranno a salire le scale del Comune come hanno sempre fatto e troveranno, però, risposte diverse. Dobbiamo far passare un messaggio chiaro: vista la scarsità di risorse, cosa preferite tra avere un Comune che sta da solo con tasse altissime e con pochi servizi, oppure una Unione che funziona?"

Alessandra Siotto
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