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giovedì 24 gennaio 2019

Politica lunedì 16 maggio 2016 ore 14:20

"I sindaci non servono per i rifiuti e l'Unione"

Lucchesi e Fantini

Lucibello Piani ha commentato le dimissioni di Fantini e Lucchesi sottolineando che non c'è bisogno dei primi cittadini per affrontare le 2 questioni



RIPARBELLA — L'opposizione Insieme per cambiare con il capogruppo Alessandro Lucibello Piani è intervenuta sulle annunciate dimissioni dei due sindaci di Castellina Marittima e Riparbella Federico Lucchesi e Renzo Fantini: "Se veramente avessero a cuore l'interesse della loro comunità, aprirebbero un tavolo di confronto politico per arrivare con il minore dei danni possibile alle prossime elezioni evitando l'esasperazione degli animi ora quanto mai inopportuno, ma questo significherebbe dialogare veramente con le opposizioni e per ora tutto tace".

"I nostri due sindaci - ha spiegato Lucibello Piani - riacquistano l'uso della voce dopo l'esito referendario che ha bocciato senza alcun margine di dubbio la loro proposta di fusione ma non abbandonano i toni apocalittici sul futuro dei comuni dimostrando di non voler aprire gli occhi sulla realtà. Sono migliaia in tutti Italia i piccoli comuni che continuano a servire i loro cittadini così come non mancano gli esempi vicini a noi: Montescudaio, Bibbona, Montecatini,Castelnuovo e Suvereto passando per Casale e Guardistallo, non uno dei loro sindaci è favorevole alle fusioni ne sono apocalittici sul futuro dei loro comuni".

Fantini e Lucchesi hanno dichiarato che si dimetteranno solo dopo aver sistemato due questioni: "Totalmente incongruenti appaiono le ragioni addotte per cui si dimetterebbero solo dopo aver sistemato il bando sui rifiuti e l'uscita dall'Unione dei comuni recedenti. Nessuno dei due casi necessita dei sindaci. Per il bando dei rifiuti Riparbella e Castellina incidono per lo zero virgola e ad oggi nessuno ha mai visto una qualche azione politica in seno all'Ato Costa". 

Per quanto riguarda la partita dell'Unione dei Comuni Lucibello Piani è stato perentorio: "L'uscita di Casale e Guardistallo vede già eseguiti tutti gli atti politici e attende solo la convenzione con il riparto contabile, atto tecnico redatto dai funzionari e che non ha nulla, o non dovrebbe aver nulla, di politico. Emerge invece un altro aspetto ignorato e che meriterebbe una analisi approfondita, il futuro dell'Unione dei Colli Marittimi Pisani. Dall'elezioni del sindaco di Montescudaio Fedeli a Presidente dell'Unione è stato un susseguirsi di fallimenti ed è sempre stata rigettata la nostra richiesta di dibattere il tema del futuro dell'Unione. L'ultimo rinvio avvenne proprio nel giorno in cui Casale e Guardistallo annunciavano l'uscita".

"L'Unione nell'era della presidenza Fedeli - ha specificato il capogruppo d'opposizione - ha perso due comuni e ha visto altri due sindaci proporre la fusione, indice che nemmeno i sindaci che la hanno voluta e costruita vedono questa Unione come soluzione. Nel caso di dimissioni le elezioni non si potrebbero tenere prima della primavera prossima, nel 2017. Il che vorrebbe dire un'Unione impantanata con tutti i difetti emersi per oltre un anno, totalmente in mano al solo sindaco di Montescudaio che ad oggi ha ben dimostrato la sua propensione ad essere sindaco e non Presidente dell'Unione".

Terzo aspetto che preoccupa Lucibello Piani è quello del Parco Eolico "che ormai da due anni non paga. La vicenda ha un risvolto politico importante dato che la Parco Eolico Spa é controllata dalla Agsm, la municipalizzata del sindaco Tosi di Verona, aspetto che un commissario non potrebbe certo mettere sul tavolo nell'affrontare il contenzioso".



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