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Attualità venerdì 31 ottobre 2014 ore 16:24

Un bracconiere ferisce una poiana

Il rapace protetto è stato curato a Livorno dal centro veterinario specializzato nel recupero dell’avifauna, insieme a molti altri sfortunati volatili



BIBBONA — Un cittadino ha trovato per terra un esemplare di poiana (Buteo buteo) incapace di volare per le ferite di alle ali, nei pressi di Bibbona e l'ha consegnato al personale del Nucleo Operativo Speciale del Corpo forestale dello Stato di Cecina. Il rapace è stato trasferito dai Forestali al C.R.U.M.A. di Livorno, centro veterinario specializzato nel recupero dell’avifauna, dove sono state riscontrate lesioni e una frattura all’ala destra causata da un colpo di arma da fuoco.
Secondo una nota del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Livorno, "un bracconiere avrebbe deliberatamente sparato al grande rapace, la cui caratteristica sagoma spesso si staglia maestosa sui cieli di Toscana, per nulla scambiabile con le varie specie oggetto di caccia".
Al centro di recupero C.R.U.M.A. di Livorno, gestito dalla L.I.P.U., la poiana si è trovata in compagnia, purtroppo, di molti altri rapaci raccolti feriti in questo periodo, tra cui ben cinque falchi pellegrini, tutti provenienti dalle campagne livornesi e pisane, vittime di episodi di bracconaggio.
Il caso della poiana ritrovata a Bibbona è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e gli uomini della Forestale ricordano che gli uccelli rapaci, sia diurni che notturni, sono “particolarmente protetti” dalla legge sulla caccia (L. 157/1992) e chi li uccide, oltre ad un gesto stupido, commette un reato penale.
Il Corpo forestale dello Stato fa appello al senso di responsabilità dei cacciatori, per fronteggiare ed isolare il malcostume venatorio. Occorre evitare il ripetersi di casi simili, che molto nuocciono alla conservazione della fauna, già rarefatta in natura, come pure all’immagine del nostro Paese al di fuori dei confini nazionali.

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