QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
VOLTERRA
Oggi 13° 
Domani 7° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
venerdì 22 febbraio 2019

Spettacoli giovedì 09 aprile 2015 ore 10:57

Concerto classico nella nuova sala della musica

Domenica a Montecastelli Mozart, Beethoven e Schubert: dopo l'inaugurazione del nuovo spazio, un appuntamento rivolto a tutta la cittadinanza



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — L'inaugurazione alla presenza delle autorità c'è stata il 31 marzo, ma il primo concerto, nel pomeriggio, era riservato agli invitati. Per questo domenica 12 aprile alle ore 17,30 tornerà a Montecastelli Pisano la classica con un concerto nella nuova Sala della musica. Il primo appuntamento di una lunga seria che vedrà protagonista questo spazio recuperato.
Un programma musicale che spazia dal classico al romantico. Gli esecutori saranno Edoardo Brunetti, studente del Liceo classico di Volterra, che frequenta il nono anno di Pianoforte presso il Conservatorio statale di La Spezia, e Philipp Bonhoeffer, strumentista e liutaio molto apprezzato, nonché artefice del restauro della ex chiesa della Compagnia.
Saranno eseguiti la Sonata per Violino e Pianoforte in Mib maggiore KV 302/293b di Mozart, la Sonata per Violino e Pianoforte in Mib maggiore op. 12 n. 3 di Beethoven e la Sonata per Viola e Pianoforte in La minore D 821 “Arpeggione” di Schubert.
Mozart compone questa sonata (1778) nei primi mesi del suo soggiorno tedesco a Mannheim e supera, per la prima volta, la vecchia concezione della sonata con la parte pianistica predominante: ai due strumenti, infatti, viene concessa pari dignità. Composta un ventennio dopo quella di Mozart, la sonata di Beethoven (1797-98) apre a un virtuosismo e a una complessità di scrittura ben più profonde e, nonostante la giovane età del compositore, si può già presagire quello stile romantico e tragico del Beethoven che tutti conosciamo. La più romanica delle opere in programma è stata composta da Schubert per l'Arpeggione (1824) una chitarra ad arco a sei corde inventata e costruita a Vienna l'anno prima, andata presto in disuso. Eseguita oggi con il Violoncello o con la Viola presenta grandi difficoltà tecniche per questi strumenti e impone all'esecutore un notevole virtuosismo. 
Il pianoforte del giovane Brunetti e l'esperto Bonhoeffer alla viola e al violino, regaleranno sicuramente un bel pomeriggio agli spettatori, seduti in platea sulle 99 sedie, tutte diverse, della nuova Sala della musica.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità