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Attualità mercoledì 01 aprile 2015 ore 05:40

Da chiesa sconsacrata a tempio della musica

Risale al tredicesimo secolo e nel dopoguerra fu deturpata per diventare un circolo. Ora accoglierà le giovani promesse della classica



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Sono poche e scarse le fonti documentali che spiegano l'origine della chiesa della Compagnia della Misericordia. Certo è che nasce come luogo di culto e le sue radici coincidono con le origini dell'abitato di Montecastelli. Il primo documento su quella che da ieri, 31 marzo, è ufficialmente diventata la sala della musica di Montecastelli Pisano, risale al 1500: si parla di questa chiesa parrocchiale nata nel XIII secolo insieme all'incastellamento del borgo ed era quasi certamente della Compagnia della Vergine Maria.

Un luogo antico, dunque, di preghiera e di aiuto al prossimo, dove si svolgevano anche quelle che oggi chiameremo le attività di volontariato. Poi, alcuni decenni fa, è stato sconsacrato e da allora ci sono state fatte le attività più varie. La struttura originaria, ad una navata, fu deturpata nel dopoguerra per costruire un circolo Acli per attività di aggregazione, ma poi nel tempo divenne inutilizzato. 

E' stato il restauro finanziato da un privato, il medico tedesco Philipp Bonhoeffer che ora dimora nel borgo toscano, a riportare alla luce le antiche volte, soppalcate e nascoste nel tempo. "E' stata più una scoperta che un restauro – ha dichiarato durante l'inaugurazione il sindaco di Castelnuovo Val di Cecina Alberto Ferrini - perchè si è restituito a questa struttura il suo aspetto originale, ritrovando queste volte che erano state dimenticate”. "Possiamo oggi godere di una grande bellezza – ha aggiunto - soprattutto se ci ricordiamo com'era prima questo edificio".
I lavori seguiti e finanziati per qualche centinaia di migliaia di euro da Bonhoeffer nello spazio concessogli gratuitamente per 50 anni dalla Diocesi di Volterra, hanno riportato a mattoni le volte a botte. Oltre alla sistemazione della struttura, delle pareti, all'impianto di riscaldamento, è stata costruita una pedana in legno per i musicisti dove campeggia un pianoforte Steinway. Non solo: per il progetto acustico è stato consultato uno degli ingegneri che si è occupato del teatro La Fenice di Venezia.

L'unica cosa non acquistata sono le 99 sedie regalate dai cittadini di Montecastelli, provenienti dal Comune di Castelnuovo e dai paesi vicini, ma anche dall'estero e da personaggi illustri. Ogni sedia porta con sé una storia, un elemento che arricchisce ancora di più questo luogo.

La sala è un progetto che nasce dalla grande passione per la musica del cardiologo pediatrico di fama mondiale e che ambisce a diventare un luogo per la musica classica internazionale, dove si faranno concerti, ma anche formazione per giovani musicisti. Gli artisti potranno provare in questo spazio anche gli strumenti della liuteria che Bonhoeffer ha aperto a Montecastelli. Uno spazio, dunque, pensato per esibizioni, corsi, registrazioni, prove, ma anche incontri scientifici ed altri eventi culturali.

Una progettualità su Montecastelli che è legata alla musica classica, iniziata proprio grazie al mecenate tedesco, anche con concerti di musica classica all'aperto nel borgo. Concerti nei quali il medico, anche abile musicista, è riuscito a portare già grandi nomi. 

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata

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