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Attualità lunedì 26 ottobre 2020 ore 11:05

Martelli confermato alla guida delle Acli toscane

Giacomo Martelli, presidente delle Acli toscana

Giacomo Martelli, 52 anni, socio del circolo Acli di Castelnuovo Val di Cecina, è stato eletto presidente regionale per un secondo mandato



FIRENZE — Giacomo Martelli guiderà ancora le Acli toscane: sabato mattina si è riunito, in modalità on line, il consiglio regionale di Acli Toscana che ha eletto il presidente, riconfermando Martelli, e la presidenza regionale, organo esecutivo vero e proprio dell'associazione.

Giacomo Martelli, 52 anni, socio del circolo Acli di Castelnuovo Val di Cecina, ha iniziato la sua attività sociale con esperienze di volontariato in parrocchia, come animatore dei campi scuola, capo scout dal 1985. Dal 1990 ha operato nelle Acli di Pisa, prima nel settore degli spettacoli popolari, poi come responsabile dei servizi di Patronato e del Caf ed infine come presidente provinciale, carica che ha assunto dal 2013 al 2016, anno in cui è stato eletto per la prima volta presidente regionale.

La squadra è composta da tre uomini e tre donne: oltre a Martelli (al suo secondo mandato), che avrà le deleghe a welfare e lavoro, ci sono Elena Pampana, che si occuperà di studi e sviluppo associativo, Debora Stefania Baldi, alle politiche giovanili e al servizio civile, Pier Carlo Pennacchini, per patronato e integrazione di sistema, Stefano Gelsumini responsabile amministrativo e Cecilia Banchetti, che avrà le nuove deleghe (novità di questo mandato, fortemente richieste dai territori) a parità di genere, famiglia, conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

“Insieme lavoreremo in sinergia per dare nuovo slancio a quelle che sono le nostre cinque priorità - ha sottolineato Martelli -: sviluppo associativo e formazione, giovani e servizio civile, sviluppo dei servizi, politiche di welfare e lavoro, comunicazione, ma senza dimenticare immigrazione, ambiente, legalità. Il nostro stile dovrà essere quello che abbiamo cercato di utilizzare fino ad adesso: studiare, dibattere, approfondire e non semplificare. Infine, sporcarsi le mani, provare a rischiare qualche proposta. Proposte anche originali, non la mera riproposizione di soluzioni preconfezionate che difficilmente potranno incidere nelle inevitabili particolarità dei contesti”.

Il lavoro e l'aumento di povertà e diseguaglianze saranno le emergenze per i prossimi anni e Acli Toscana è pronta a dare il proprio contributo. “Le Acli sono un'organizzazione che tutela i diritti di tutti i cittadini e deve avere a cuore il benessere dei propri lavoratori - ha detto il presidente - Tra gli obiettivi: diventare sempre più promotori di politiche attive del lavoro, costruire una rete a supporto delle strutture di base, puntare sul servizio civile e rafforzare le sinergie con altre associazioni. Ci impegneremo anche con i nostri servizi affinché la solidarietà sia un fatto reale e perché più persone possibili possano usufruire di quanto il welfare locale toscano e nazionale ha previsto per loro”.



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