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Attualità giovedì 09 ottobre 2014 ore 11:42

Il cinema non aprirà: lo stop dal Comune

Era tutto pronto per la nuova stagione, ma un provvedimento del sindaco intima la chiusura perché “i locali, allo stato, non sono idonei"



VOLTERRA — Contrariamente a quanto annunciato la scorsa settimana, il Cinema Centrale di Volterra non riaprirà, almeno per il momento. Era già iniziata la programmazione delle attività con le pellicole a partire da questo venerdì 11 ottobre, ma arriva due giorni fa, il 7 ottobre, un provvedimento del Comune che impedisce la riapertura.

"Abbiamo ricevuto dal Sindaco Buselli - scrivono dal Consorzio Turistico che gestisce il cinema - un protocollo da lui inviato all’Architetto Marco Occhipinti e per conoscenza al doottor Nicola Raspollini e a Luciana Parri Presidente del Consorzio Turistico". Secondo quanto spiega il Consorzio, nel protocollo il Sindaco chiede con urgenza ai due funzionari di "procedere all'emanazione del provvedimento di inibizione dell’attività cinematografica" perché "i locali, allo stato, non sono idonei per ospitare il cinema.
"Anche quest’anno stesso copione - scrive l'ente gestore - nel momento in cui il Consorzio, terminata la chiusura estiva, ha programmato la riapertura del cinema con date e film già stabiliti il Comune ci intima la chiusura; è un film già visto che non ci piacque lo scorso anno e ancora meno ci piace quest’anno dato che il Sindaco aveva dichiarato di voler cessare la guerra contro il Consorzio". "Oltretutto - aggiungono - questo provvedimento rappresenta anche un danno pesante alla gestione economica del Cinema Centrale".

Il Consorzio spiega di avere "in mano il contratto di comodato di scadenza 2020 nel quale il medesimo sindaco sottoscrive la seguente dichiarazione: 'gli immobili e gli impianti che vengono concessi in comodato sono dal comodante (Comune) dichiarati idonei allo scopo per cui vengono concessi e muniti di tutte le certificazioni, certificati ecc. necessari per svolgere l’attività cinematografica'

"Noi - proseguono dal Consorzio - abbiamo investito oltre 100mila euro in un cinema non idoneo: non sarà che forse qualcuno ci ha truffato?"  
"Se così fosse - aggiungono - a tutela degli interessi del Consorzio Turistico non potremo fare altrimenti che citare l’Amministrazione Comunale per i danni subiti in questi anni e che potremmo subire in futuro".

"Il Sindaco - prosegue l'ente gestore - ha avuto a disposizione, per effettuare i lavori di sua competenza, in quanto proprietario dei locali dichiarati idonei, ma non idonei, i quattro periodi di chiusura estiva del cinema, ma nonostante avesse ricevuto da noi numerose lettere con le quali chiedevamo di concordare le tempistiche dei lavori questo è il secondo anno che ci intima di interrompere le programmazioni per effettuarli: l'anno scorso lo fecero nel periodo natalizio". "Ci viene il sospetto - prosegue la nota - che forse i lavori siano deliberatamente programmati nei periodi in cui recano maggior disagio al Cinema e al Consorzio, dato che il Cinema è chiuso dal 31 maggio".

"Il Sindaco - scrive il Consorzio - ha sempre ritenuto l’attività cinematografica di natura 'sociale' e noi condividiamo, tanto che abbiamo da mesi fatto richiesta del finanziamento regionale per l’acquisto di una nuova macchina per la digitalizzazione della sala Cristaldi, senza la quale i lavori 'urgenti' sono inutili perché avremmo la sala Cristaldi senza un proiettore, dato che quelli acquistati nel 2010 dal Comune sono ormai inutilizzabili". "Il Sindaco - proseguono - non ha mai fatto riferimento all’acquisto di questa macchina, anzi ci ha fatto capire che è meglio se non la compriamo e rinunciamo ad un contributo regionale di 30mila euro".

"In questo ragionamento c’è qualcosa che non quadra - scrive il Consorzio a Buselli - da una parte dice di volerci estromettere dal cinema perché gestiamo, per colpa sua, una sola sala e dall’altra ci impedisce di attrezzare la seconda".

Il Consorzio Turistico Volterra Valdicecina chiede al sindaco Buselli "di chiarire se una volta che il Consorzio, messo in forte difficoltà economica a seguito di un calvario e di un confronto impari e ingiustificato con il potere amministrativo locale, sarà costretto a riconsegnare i locali prima della scadenza del contratto, la loro destinazione rimarrà quella di 'sala cinematografica multisala' o se verrà cambiata per ospitare una nuova attività privata di altro genere".

"La Presidente e la Direttrice del Consorzio sono sottoposte ad un pressing persecutorio che negli ultimi tempi si intensifica ogni giorno e che sta diventando insopportabile - conclude il Consorzio - siamo veramente stanchi, sfiduciati e dispiaciuti per i cittadini volterrani che tutto questo non lo meritano ma non sappiamo se, con queste continue vessazioni, avremo la forza e la voglia di riaprire il Cinema".

Fonte: Consorzio Turistico Volterra Valdicecina 



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