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Attualità giovedì 17 settembre 2015 ore 20:30

Il S. Chiara diventi un punto di eccellenza

L'Asp vuole offrire percorsi formativi da una parte e porsi come centro di riferimento per i pazienti partendo dalla Flebologia



VOLTERRA — Il 12 settembre si è tenuto a Volterra, presso l'Asp Santa Chiara, un corso sulle ulcere vascolari degli arti inferiori, destinato a medici e infermieri che operano sul territorio e all’interno delle strutture e che devono affrontare la problematica delle ferite complesse. Una patologia particolarmente diffusa e devastante sotto aspetti non solo sanitari, come ha sottolineato anche il sindaco di Volterra Marco Buselli all’apertura dell’evento.

Il corso, a numero chiuso ha portato a Volterra oltre 50 partecipanti venuti da tutta Italia, sotto la guida del direttore scientifico Vincenzo Mattaliano, noto specialista in chirurgia flebologica esperto in lesioni cutanee vascolari e che da anni opera in questo particolare settore. Presso la struttura del Santa Chiara prossimamente sarà possibile fissare degli appuntamenti per visite di consulto e nelle modalità da definire, specialistiche e di cura specifica presidiate dall’equipe del dottor Mattaliano. Tra i docenti del corso, oltre a specialisti già operanti sul territorio, quali M. Bernardini e V. Vallini, particolare rilevanza hanno avuto gli interventi del Prof. Giovanni Mosti specialista di fama internazionale e della Dott.ssa Franca Abbritti, chirurgo vascolare e linfologo di Milano con competenze nella gestione delle complicanze derivate.

L'appuntamento si inserisce fra le altre attività proposte dall'Azienda Pubblica di Servizi alla persona Santa Chiara, che "nella sua vocazione primaria di sussidio alle necessità del territorio, è impegnata con le attività formative anche a largo raggio a supportare le necessità specialistiche che dal settore proprio della sua attività le vengono richieste".

Inoltre, grande importanza, come sottolineato dal moderatore del corso Alberto Chiodi, deve avere in parallelo anche la formazione specifica dei clinici che operano sul territorio per questi particolari pazienti. Su questi ultimi argomenti si concentra l’attenzione della struttura del Santa Chiara, che "vuole, offrire percorsi formativi da una parte, e porsi, dall’altra, come centro di riferimento per i pazienti proprio partendo dalla Flebologia". La direzione del Santa Chiara sta pianificando "percorsi e progetti sulla particolare gestione della patologia in collaborazione con Areus, società di ingegneria clinica, che ha organizzato il corso in stretta collaborazione con le istituzioni locali".

L'idea dell'Asp è quella di "un concreto passo avanti verso le necessità del cittadino e degli ospiti della struttura, ed ambire in prospettiva a creare a Volterra un punto di eccellenza che sia di riferimento a livello regionale". "Uno sforzo da parte di Santa Chiara che nell'ambito dell'erogazione di un servizio pubblico alle persone - ricordano dall'Asp - conferma la propria volontà di sussidio, supporto e sostegno delle esigenze di cura e assistenza non solo degli anziani. Un impegno di risorse professionali ed anche economiche in un momento particolarmente difficile dove i continui tagli che si stanno registrando nel settore d'intervento di S. Chiara rendono estremamente difficoltosa la pianificazione degli investimenti e la programmazione delle attività nel medio periodo, con evidenti ripercussioni sul piano economico-finanziario, occupazionale e assistenziale",



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