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Cultura venerdì 07 novembre 2014 ore 10:13

In esposizione la pergamena datata 1158

La Guaita di Travale è la prima deposizione scritta in lingua volgare di fronte ad un giudice che non volle tradurre in latino le parole dei teste



VOLTERRA — Questo week end sarà esposta al pubblico la Guaita di Travale, antichissima ed importante pergamena da sempre conservata presso la Curia Vescovile cittadina. Sabato 8 e domenica 9 novembre, i visitatori potranno quindi ammirare nella Cattedrale di Volterra, nell’orario di apertura della chiesa, uno dei documento alle origini della lingua italiana, risalente all’anno 1158, che sarà esposto nella Cappella Inghirami.

LA PERGAMENA. Tutti potranno avere il piacere di leggere direttamente dall’originale la frase che dà il nome alla pergamena “guaita guaita male non mangiai ma mezo pane". Una frase pronunciata il 6 Luglio 1158 in Gerfalco di fronte al Giudice Balduino, incaricato di redigere una sentenza. La contesa è tra il conte Ranieri Pannocchieschi, signore di Travale, e suo fratello Galgano, vescovo di Volterra, che sono in forte disaccordo per il possesso di alcuni terreni. Ed ecco che il giudice raccoglie, facendole riportare su pergamena, alcune testimonianze di uomini di Travale, espresse parte in latino e parte in italiano volgare, perché siano più aderenti alla realtà della lingua parlata al tempo. Proprio alla precisa volontà di questo giudice di riportare fedelmente le deposizioni dei testi, dobbiamo l’enorme importanza della Guaita: il susseguirsi di frasi in latino notarile e l’apparire di nuovi periodi, nomi di luoghi e di persone espressi nella lingua italiana ai suoi albori.

IL PROGRAMMA. L'iniziativa è organizzata dagli Amici dei Musei Volterrani , in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano, dove la Guaita è custodita. L’Associazione volterrana vuole celebrare così il decennale dalla sua fondazione. La cerimonia di domani, a partire dalle 15 nella cattedrale, prevede, dopo il saluto del Vescovo Silvani, del responsabile dell’archivio della Curia Alessandro Furiesi, l'intervento del presidente degli Amici dei Musei Volterrani Renzo Verdianelli. L'avvocato ricorderà il decennale di vita dell’organizzazione prima di dare la parola ai relatori relatori: il professor Renato Bacci illustrerà nei particolare la storia ed i segreti dello scritto che ha attraversato integro i secoli per raccontare a noi uomini del terzo millennio come nasce una lingua. A seguire la dottoressa Gabriela Todros ispettrice della Soprintendenza Archivistica Toscana, esporrà le problematiche inerenti alla tutela dell’immenso patrimonio documentario italiano. Chiuderanno il convegno Silvia Gazzina e Rita Scarselli che operano da anni con successo nella conservazione e restauro delle carte antiche: con l’ausilio di audiovisivi presenteranno i mezzi più moderni usati per la conservazione ed il recupero delle antiche pergamene, a partire proprio dalla Guaita di Travale, srotolata per l’occasione.


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