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Politica mercoledì 05 marzo 2014 ore 17:30

Ipc all'attacco del Comune sul Parco Eolico

Secondo Insieme per Cambiare "il progetto fu venduto alla popolazione come una opportunità, mentre le carte dicevano che avrebbe prodotto soldi a favore di pochi privati e lasciato tanti guai sul territorio"



RIPARBELLA — "Cede in più punti la strada che dai Macelli porta a Serra all’Olio, e sempre con cedimenti nel centro della sede stradale, proprio dove passa il cavidotto". Inizia così la nota stampa di Alessandro Lucibello Piani della lista Insieme per Cambiare di Riparbella, il quale ricorda che la strada è stata "parzialmente chiusa al traffico per diversi smottamenti prima dell’inizio dei lavori per il cavidotto del parco eolico".
Già dal 2012 Ipc Riparbella denunciava problemi alla strada in relazione ai lavori effettuati per stendere il cavo per il parco eolico. Secondo Piani la strada in questione, dopo la chiusura "fu riasfaltata e una perizia, chiesta dal gruppo consiliare di Insieme per Cambiare nel Febbraio 2013, aveva previsto che i lavori così fatti erano inutili". Secondo Ipc "il Comune ignorò totalmente questa e altre segnalazioni malgrado i tanti indizi, come nel caso del camion della Rea rimasto bloccato dal cedimento dell’asfalto sopra la traccia del cavidotto in località San Pecoraio o quando fu taciuta la rottura di un tubo in località Apparita a cui seguì, casualmente, una misteriosa mancanza di acqua in paese durata diversi giorni che mise in ginocchio i ristoratori".
"Si scopre ora - prosegue Piani - che all’incrocio con i Macelli un tubo fognario rotto negli scavi fu riparato con un corrugato che ovviamente non ha retto al flusso d’acqua portato dalle recenti piogge, causando anche il cedimento del primo tratto della strada per Montescudaio e chissà se non ci sono altri tubi rotti sparsi sotto l’asfalto nuovo".
"Ancora una volta - prosegue il consigliere della lista civica - a Riparbella i danni, che a prima vista sembrano avere cause naturali, hanno un corresponsabile umano che poteva essere evitato e che ora è bene sia chiamato a pagare il conto dei danni". 
"Il progetto del Parco Eolico - secondo Ipc - fu venduto alla popolazione come una opportunità, mentre le carte dicevano da subito che avrebbe prodotto soldi a favore di pochi privati e lasciato tanti guai lungo il territorio". "Le strade asfaltate - prosegue la nota - per aprire il territorio alla Val d'Era non sono arrivate, i ripristini delle strade usate dal passaggio dei tanti camion pesanti non sono arrivate, il ripristino per lo scavo del cavidotto è come se non fosse mai stato fatto, i soldi in bolletta non sono mai arrivati".
Alessandro Lucibello Piani conclude attaccando il primo cittadino: "qualcuno vorrebbe anche che si ringraziasse la Parco Eolico e il Sindaco Fontanelli che tanto lo ha voluto". "Ci auguriamo - aggiunge - che la nuova amministrazione intraprenda finalmente le azioni per difendere e tutelare gli interessi di Riparbella, gli elementi ci sono, allora mancò solo la volontà degli amministratori".
Fonte: Ipc Riparbella 

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