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Politica mercoledì 04 giugno 2014 ore 08:28

Ipc critica i contributi per gli affitti dei Comuni

Il consigliere Piani ritiene "assurdi e inefficaci" i bandi pubblicati nei Comuni Collinari appartenenti all’Unione, per erogare contributi per chi è in difficoltà nel pagare l’affitto



RIPARBELLA — "I contributi affitto sono un bluff". Questo il pensiero di Alessandro Lucibello Piani consigliere di IPC Riparbella che ritiene "assurdi e inefficaci" i bandi pubblicati nei Comuni Collinari appartenenti all’Unione, per i contributi per chi è in difficoltà nel pagare l’affitto.
"Basta entrare nei panni di chi ha perso il lavoro e si trova in grave difficoltà nel pagare l’affitto di casa - scrive Piani - per rendersi conto che non ha alcun senso stabilire un termine per presentare la domanda, peraltro fissato al 16 giugno ossia a poche settimane dall’annuncio e prevedere il contributo solo per chi è già sotto sfratto". "Pensiamo - aggiunge - al caso di quella famiglia morosa, ma alla quale lo sfratto venga notificato dopo il 16 giugno, con le regole pubblicate il sostengo gli è precluso e comunque ricevuto lo sfratto esso non è più rimediabile".
Secondo il consigliere ci sarebbe anche "una palese violazione dell’Art.3 della Costituzione e del principio di eguaglianza: sappiamo che le risorse a disposizione sono scarse, ma sarebbe più logico avere una graduatoria sempre aperta in cui tutti i soggetti in difficoltà possano iscriversi e ricevere l’aiuto non appena i fondi sono disponibili; in tal modo il Comune avrebbe anche un 'monitoraggio' sulla grado di difficoltà presente nel territorio".
"Esiste - scrive il consigliere - anche una scelta politica che non trova corrispondenza nel buon senso: se volgiamo prevenire le situazioni di grave disagio serve intervenire soprattutto prima di arrivare allo sfratto esecutivo". "Sarebbero soldi ben spesi - commenta - perché eviterebbero l’aggravio burocratico e sociale dell’intervento del Tribunale e i costi degli Avvocati e della Polizia intervenuta all’esecuzione". "Con le previsioni attuali - prosegue - chi arriva allo sfratto esecutivo è persona che non ha un piccolo problema temporaneo risolvibile con gli 8mila euro di contributo massimo messo a disposizione, ma ha un problema grande e di lunga durata, dove l’unica vera soluzione sarebbe stato aver fatto il possibile per trovargli un lavoro senza l’incubo dello sfratto". "Anche gli stessi proprietari di casa - aggiunge - potrebbero essere coinvolti in tale azione, lo Stato contribuisce provvisoriamente al pagamento, il proprietario riduce provvisoriamente il canone, per un tempo utile a verificare se la difficoltà è momentanea". Piani si domanda: "quale proprietario di casa non accetterebbe una tal soluzione visto che incasserebbe buona parte dell’affitto e non dovrebbe anticiparci le Tasse oltre a pagare l’avvocato?"
E ancora: "aiutare i cittadini con un azione di vera prevenzione prima che siano affogati pare un concetto troppo difficile?"
Il consigliere conclude: "si tratta di un contributo derivante da una legge regionale, ma tra Livorno e Pisa le regole di accesso sono diverse, da noi la scadenza è il 16 giugno a Livorno il 31 dicembre, perché?"
Fonte: A.Lucibello PianiI PC Riparbella

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