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martedì 25 febbraio 2020

Attualità mercoledì 24 giugno 2015 ore 14:53

La Smith resterà aperta, ora c'è da capire come

Stamani al Mise si è aperta una trattativa con i vertici dell'azienda per salvare la fabbrica di scalpelli di Saline



ROMA — "L'azienda ha comunicato la volontà di continuare l'attività nello stabilimento di Saline di Volterra ed il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, utilizzando in alternativa la cassa integrazione straordinaria". E' questo, come annunciano le rappresentanze sindacali in una nota, l'esito dell'incontro di questa mattina, 24 giugno, al Ministero a Roma con i vertici della Smith Bits di Saline di Volterra, le istituzioni e le rappresentanze sindacali.

"Verrà aperto nei prossimi giorni un negoziato nell'arco della procedura di cassa integrazione straordinaria dove l'azienda illustrerà il piano industriale alle organizzazioni sindacali - prosegue la nota di rsu, Fiom, Cgil e Cisl  - nel frattempo verrà gestita questa fase e con la possibilità di poter far riprendere il lavoro a seguito dell'assemblea dei lavoratori (in programma domani, giovedì 25 alle 11 ndr)".

"Nel frattempo - aggiungono le rappresentanze sindacali - è prevista la costituzione di un ulteriore tavolo con Eni, Enel, Istituzioni e la multinazionale Schlumberger che controlla la Smith per capire quali altre attività poter allocare a Saline nell'ottica dello sviluppo e salvaguardia occupazionale".

In sostanza, dunque, secondo quanto emerge dalla nota diffusa dai sindacati che hanno partecipato all'incontro (Massimo Braccini Segretario generale Fiom Toscana, Marcello Franchi segretario generale Fiom Pisa. Gianfranco Francese segretario generale Cgil Pisa, Claudio Garzotto segretario generale Fim CISL Pisa, Rsu Azienda Smith) dopo il lungo tavolo di questa mattina, si apre una trattativa sindacale e istituzionale con l'azienda per mantenere aperta la fabbrica di scalpelli di via Traversa, discutendo nei prossimi giorni i dettagli del piano industriale. 

I lavoratori potrebbero quindi già tornare a lavoro, con la cessazione della procedura di mobilità; allo stesso tempo coloro che non saranno in forze allo stabilimento, potranno usufruire della cassa integrazione, come avveniva anche in passato. In attesa di definire una strategia nel cui computo generale sembra entrare anche l'apertura di un tavolo, probabilmente a livello governativo, per chiamare direttamente il numero uno della multinazionale Schlumberger Paal Kibsgaard a discutere del futuro.

Alessandra Siotto
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